Gp Miami 2023: Verstappen domina le prove libere davanti alle Ferrari. Incidente per Leclerc

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Max al Luna Park. A Miami il trapezzista Verstappen gira sulla ruota panoramica con una luccicante Red Bull e guarda tutti gli altri affannarsi laggiù. Chiude la prima giornata di libere con un tempo che è di otto decimi più basso della pole firmata da Charles Leclerc l’anno scorso. Il monegasco della Ferrari è 3° (Carlos Sainz 2° a 4 decimi dall’olandese) prima di sbattere a muso duro contro il muro in curva 7 a 8 minuti dalla fine, provocando l’interruzione temporanea della sessione: sospensione destra a pezzi sulla rossa. Anche la sua fiducia?

La pole position del Gp di Miami

Di certo, saranno qualifiche very hot, stasera (alle 22) in Florida. Temperature infuocate (oltre i 50° l’asfalto, completamente rifatto) e animi accesi. La Ferrari non teme il giro sesso, viene da due pole di Leclerc a Baku e anche attorno all’Hard Rock Stadium sembra giocarsela. La pista è piuttosto impegnativa: 5,41 km su un percorso semi cittadino, tre rettilinei e 19 curve (12 a sinistra, 7 a destra), alcune molto tortuose coi muri vicini e saliscendi. Tre le zone dove azionare l’ala mobile e, anche se sono state ridotte in lunghezza, rimangono il campo di caccia delle Red Bull che godono di un effetto straordinario di allungo quando spingono il bottone: spiegano le ali e decollano.

La macchina di Leclerc portata via dopo lo schianto a muro

Ferrari e Red Bull, sfida sul mercato

Un vantaggio che Maranello sta cercando di colmare anche cercando risorse in casa degli avversari: contattati tecnici della Red Bull, anche se il team principal blu, Christian Horner, ha allontanato le voci di reclutamento di figure senior dal team come merce di scambio per il passaggio del ds rosso, Laurent Mekies, all’Alpha Tauri: “Non abbiamo ostaggi”. Quindi rimangono al loro posto il telaista Pierre Waché e il capo aerodinamico Enrico Balbo.

La Ferrari mette le ali: caccia agli ingegneri Red Bull

Gp Miami, rischio pioggia durante la gara

La Scuderia, che ha iniziato il Mondiale molto in salita, cerca di ritrovare il passo. Quello utile per la gara (domani a Miami alle 21.30, con rischio pioggia), dove soffre di maggiore usura gomme rispetto agli avversari. Un aspetto che sembra essere migliorato a cominciare da Melbourne e sul quale sta lavorando intensamente puntando sugli aggiornamenti. A Miami, con temperature decisamente impegnative per gli pneumatici, è stato montato un fondo nuovo a questo scopo, oltre a un diffusore modificato, un’ala mono pilone specifica per il circuito e altri piccoli aggiustamenti. Nell’ultimo turno di libere (oggi alle 18.30), sulle rosse verrà imbarcato più carburante per capire se le innovazioni funzionano. E se effettivamente la direzione imboccata sia quella giusta. A Imola e poi a Barcellona sono previste ulteriori evoluzioni sulla SF 23.

Perez in difficoltà, Alonso sempre in agguato

Basteranno? Maranello non prevede un piano B. E a cominciare da Miami vuole almeno confermarsi seconda forza del campionato come è stata a Baku. Aston Martin sempre in agguato: Alonso, che sul Mar Caspio si è liberato di Sainz e ha insidiato anche Leclerc, ha chiuso col 5° crono la prima giornata di libere dietro a un Perez in difficoltà sulla Red Bull. Le Mercedes sembrano rimanere ancora lontane. Le blu in un’altra dimensione. Verstappen: “La macchina è ben bilanciata in tutte le condizioni”. Pure al Luna Park.

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