“Grazie Cina!”, e applausi all’inno di Pechino? Tutto falso; porcheria comunista, i video manipolati degli italiani sui balconi

Libero Quotidiano News

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04 maggio 2020

La partita che la Cina sta giocando in Italia sul coronavirus è sempre più sporca. Mentre c’è chi intravede negli aiuti di Pechino al nostro Paese un tentantivo di allacciare rapporti geopolitici più stretti, in grado di far deflagrare le alleanze strategiche con Unione europea e Stati Uniti, si diffondono sospetti sulla propaganda online indirizzata al popolo cinese. Stanno girando video di italiani che applaudono l’inno cinese e gridano dai balconi delle nostre città “Grazie Cina!” durante la quarantena. “Vere e proprie fake news”.

 
A denunciarlo è il Financial Times, che ha pescato alcuni tweet simili e molto sospetti da parte di esponenti del governo comunista di Pechino. Pochi giorni dopo aver annunciato l’invio di forniture mediche all’Italia, sono stati i media cinesi a mostrare quei video, prontamente rilanciati su Twitter da Hua Chunying, alto funzionario cinese e direttore generale del Dipartimento dell’Informazione, e da  Zhao Lijian, portavoce del ministero degli Esteri cinese (la stessa persona che sostenne che sarebbero stati gli americani a portare il coronavirus a Wuhan, ricorda Repubblica). Il tutto con commenti entusiastici per testimoniare il nuovo legame emotivo (e, dietro, economico e politico) tra i due Paesi.

I video, però, appaiono palesemente manipolati. “Possibile che una persona a Roma abbia suonato l’inno cinese ma questi video sono un cattivo tentativo di far sembrare qualcosa che non era – conferma al Financial Times Alessandro Ciapetti, del sito di fact-checking Pagella Politica -. Vediamo fake news ogni giorno, ma è sorprendente vedere qualcosa del genere condiviso da funzionari del governo cinese”. Forse non è un caso.

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