“Grazie per questo viaggio”. Il post di Ronaldo che sa di addio

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“Grazie a chi ha preso parte a questo viaggio”, sono le ultime parole a preoccupare i tifosi juventini. Cristiano Ronaldo, la cui comunicazione sui social è sempre attentamente studiata ha affidato a Instagram una lunga riflessione in inglese sulla sua esperienza italiana che si conclude così: “Ho vinto il campionato, la supercoppa, la coppa nazionale, il premio di miglior giocatore, quello di miglior marcatore e ho raggiunto 100 gol per un club sia in Inghilterra, che in Spagna che in Italia. Non c’è niente come la sensazione di aver lasciato un segno in ogni paese in cui ho giocato, e aver dato gioia ai tifosi dei club che ho rappresentato. Questo è ciò per cui lavoro, quello che mi anima ed è quello che continuerò a inseguire fino all’ultimo giorno. Grazie a tutti quelli che hanno preso parte a questo viaggio”.

Poi continua il portoghese: “La vita e la carriera di ogni top player è fatta di alti e bassi. Quest’anno non siamo riusciti a vincere la Serie A, congratulazioni all’Inter per il titolo meritato. Comunque devo valutare tutto quello che abbiamo conquistato quest’anno, a livello di squadra e individuale: supercoppa, coppa Italia e titolo di capocannoniere mi riempiono di felicità, per la difficoltà che sono costati, in un paese in cui niente è facile da vincere”. Gli indizi si accumulano ormai: la partita a Bologna guardata dalla panchina, il viaggio notturno per arrivare a Lisbona dalla nazionale, persino il trasloco delle auto da Torino raccontano di un CR7 sempre più tentato da una nuova esperienza. Non è un addio né facile, né scontato con la Juventus Ronaldo ha un altro anno di contratto e un ingaggio di circa 30 milioni di euro non facile da pareggiare neanche per i top club d’Europa considerando anche la fiscalità di favore sfruttata dal club grazie al decreto crescita sul trasferimento in Italia.

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Ma il post è perentorio: “Con questi risultati, ho raggiunto un obiettivo che mi ero dato dal primo giorno che sono arrivato in Italia: vincere campionato, coppa nazionale e supercoppa e anche essere nominato miglior giocatore e vincere la classifica cannonieri in questa grande nazione calcistica piena di giocatori incredibili, grandi club e una cultura di calcio molto peculiare. Ho sempre detto che non sono io a inseguire i record ma i record inseguono me: il calcio è un gioco collettivo ma è attraverso i risultati individuali che aiutiamo le nostre squadre a raggiungere i loro obiettivi. Per questo sono molto orgoglioso di questo nuovo traguardo”. Saprà trovarne altri per restare in Serie A

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