Green pass, corteo no vax non autorizzato: sfilano in migliaia. Insulti a forze dell’ordine e a giovane che gridava “Vaccinatevi”

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Al grido di “libertà, libertà” è iniziata nel tardo pomeriggio in piazza Fontana a Milano la manifestazione promossa dai no green pass. I manifestanti, alcune centinaia, hanno poi sfilato verso la vicina piazza del Duomo in un corteo non autorizzato e lì si sono fermati urlando slogan come “giù le mani dai bambini” e “no green pass”.

Con il passare dei minuti è cresciuta a vista d’occhio l’adesione al corteo del popolo milanese dei “No Green pass” che è arrivata a sfiorare le 10 mila unità.

A manifestare, senza mascherine e distanziamento, ci sono anche famiglie con bambini e gli striscioni che hanno aperto il breve corteo portano le scritte: ‘Green pass = ricatto morale’, Difendiamo il futuro’, ‘No Green pass, no Tso sperimentali’, ‘Scegliere non è un reato, discriminare si’, ‘No Nazi pass’. C’è anche chi porta un cartello con la scritta ‘Si vax, no green pass’.

La polizia e i carabinieri in tenuta anti sommossa hanno bloccato l’accesso alla Galleria Vittorio Emanuele II, il salotto della città dove sabato scorso i no green pass erano riusciti invece a sfilare in migliaia. I manifestanti hanno urlato insulti alle forze dell’ ordine e gridato “vergogna, vergogna”.

Il corteo non autorizzato dei no green pass a Milano ha sfilato per le vie del centro fino ad arrivare in piazza Scala, davanti alla sede del Comune. I manifestanti sono circa un migliaio e continuano a scandire slogan contro il governo, insulti al premier Mario Draghi, ai virologi, ai giornalisti. Dopo aver sfilato di nuovo per le vie del centro i manifestanti si sono radunati infine in piazza Duomo.

E’ stato insultato con il grido “Scemo, scemo” un giovane che ha urlato con insistenza “vaccinatevi” contro il popolo milanese dei “No Green pass”. Il giovane, che ha intercettato il corteo non autorizzato in piazza San Fedele, è stato spintonato via da uno dei capi improvvisati della protesta indetta con un tam tam sui social. Prima che la situazione potesse degenerare sono intervenuti gli agenti della Digos. I manifestanti hanno poi ripreso la loro marcia per raggiungere nuovamente piazza del Duomo. Qui hanno rincominciato a intonare l’inno di Mameli e cori tra cui quello al “mito” ed “eroe”, Giuseppe De Donno, il medico mantovano della cura del plasma iperimmune morto suicida.

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