Green Pass, il via libera dalla Consulta: resta l’obbligo per i parlamentari

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ROMA – Dalla Corte costituzionale pieno, e molto atteso, via libera al Green pass per accedere alla Camera e al Senato. Nel renderlo obbligatorio – com’è avvenuto in entrambi i rami del Parlamento – la Corte non vede “alcuna manifesta lesione delle attribuzioni proprie dei deputati e dei senatori” e ritiene che spetti “all’autonomia delle due Camere l’interpretazione e l’applicazione dei rispettivi regolamenti”.

È netta la decisione della Consulta nel dichiarare “inammissibili” entrambi i conflitti di attribuzione presentati, rispettivamente, dal senatore Gianluigi Paragone, che lamentava la menomazione delle sue prerogative di parlamentare per via della decisione del collegio dei senatori del 13 ottobre che istituiva l’obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde, e da otto deputati ex grillini e iscritti ad Alternativa che contestavano la stessa regola divenuta obbligatoria anche alla Camera. 

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Come scrive l’ufficio stampa della Consulta nel dare la notizia della “bocciatura” del conflitto in entrambi i giudizi “i ricorrenti agiscono in qualità di singoli parlamentari e lamentano la menomazione di proprie attribuzioni costituzionali”. Paragone, anche lui ex M5S, e gli otto deputati, denunciano, in particolare, le modalità di adozione dell’obbligo di Green pass, che è stato introdotto da delibere di organi interni alle Camere – il consiglio di presidenza e il collegio dei questori – anziché attraverso una modifica dei regolamenti parlamentari, per cui sarebbe stata necessaria la maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna aula.  

Secondo i ricorrenti sarebbe stata violata la riserva regolamentare fissata dall’articolo 64 della Costituzione, nonché sarebbe stata compressa, su tutte, “la partecipazione dei singoli parlamentari al procedimento legislativo, oltre che leso il libero svolgimento del loro mandato”. Ma la Consulta non ha avuto dubbi nel dichiarare inammissibili entrambi i conflitti. Di conseguenza l’obbligo di Green pass resta pieno e da rispettare. 

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