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Grillo e la difesa del figlio, Boschi: “Le donne del M5S prendano le distanze”. La replica di Taverna: “Serve rispetto, no a speculazioni a sciacalli”

La Republica News
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“Le parole di Beppe Grillo sono piene di maschilismo. Fanno torto a tutte le vittime di violenza”. La renziana Maria Elena Boschi punta il dito contro il Garante del Movimento 5 Stelle, che ha pubblicato su Facebook un video in cui difende il figlio Ciro, accusato di stupro insieme ad altri suoi tre amici genovesi, nei confronti di una ragazza italo-svedese conosciuta in Sardegna a Porto Cervo nell’estate del 2019. Parole che hanno provocato l’indignazione di tutto il mondo politico. “Mi piacerebbe – aggiunge – che dentro il Movimento 5 Stelle qualcuno, magari qualche donna, prendesse le distanze da Beppe Grillo“. Ma la senatrice pentastellata Paola Taverna replica: “La magistratura è al lavoro, perciò auspico che giornali e talk show lascino che questa vicenda si risolva, come giusto che sia, in tribunale. Serve rispetto: no a speculazioni da sciacalli”.

Boschi contro Grillo: “Video scandaloso, usa il suo potere mediatico per assolvere il figlio”

“Mai si può trasformare una vittima in colpevole: qui c’è una ragazza che ha denunciato un reato grave contro la sua libertà sessuale. Ne va rispettata la dignità e tutelata la persona, in ogni modo. Quanto al resto decideranno i giudici. Grillo abbia rispetto di questa ragazza e del lavoro della magistratura”, attacca Cecilia D’Elia, presidente della conferenza delle donne del Pd. Non risparmia le accuse neanche la capogruppo dem al Senato, Simona Malpezzi: “Leparole utilizzate da Grillo sono pietre. Dopo anni di legislazione contro la violenza sulle donne, esprimono quanto di più lontano da qualunque forma di cultura del rispetto di chi denuncia abusi sessuali. Il frasario tipico di chi colpevolizza la vittima non può trovare alcuna forma di spazio pubblico nell’Italia del 2021”.E il leader della Lega, Matteo Salvini, aggiunge: “Da Grillo garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente”. 

“Io rispetto il bisogno di protezione di un padre verso un figlio. Ma un padre dovrebbe rispettare anche il dolore di una donna che potrebbe essere sua figlia e che denuncia uno stupro” scrive su Facebook l’ex ministra di Iv, Teresa Bellanova. “Il rispetto – aggiunge – si esercita soprattutto aspettando le sentenze definitive. In silenzio. Lasciando che gli organi preposti svolgano il loro difficile lavoro verso la verita’ delle cose. Con rispetto”. E mentre gli esponenti del Movimento 5 Stelle, dall’ex Alessandro Di Battista (“Coraggio Beppe, spero che tutto si risolva presto) a Vito Crimi (“Vicini a Beppe, la magistratura accerterà la verità”) difendono Grillo, in molti dagli altri partiti non risparmiano le polemiche.

La mossa di Grillo che trasforma la vittima in colpevole

Il pd, Andrea Romano, concentra le accuse in particolare su una frase pronunciata dal fondatore del M5S nel suo video in difesa del figlio: ” ‘Ma se vieni stuprata, poi vai a fare kitesurf?’. Basterebbe questa frase di #Grillo – scrive Romano su Twitter – pura colpevolizzazione della vittima, a bandirlo per sempre da qualsiasi tavolo politico. Utile se avvenisse, anche per lavorare all’alleanza possibile con M5s senza il peso della sua barbarie”. E l’europarlamentare dem, Pina Picierno, aggiunge: “Condannare o assolvere il figlio di Grillo spetta alla magistratura, ma non si può tacere sulle parole del padre: affermare che la veridicità di uno stupro dipenda dai tempi della denuncia è un’aberrazione e offende le vittime a cui è servito del tempo per denunciare l’aggressore”.



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