Grillo: “Non credo nel Parlamento ma nella democrazia diretta”

La Republica News

“Quando usiamo un referendum usiamo il massimo della espressione democratica, e per me la domanda andare a votare si o no alla riduzione dei parlamentari – per me che non credo più in una forma di rappresentanza parlamentare ma credo nella democrazia diretta fatta dai cittadini attraverso i referendum -, è come fare una domanda ad un pacifista di essere a favore o meno della guerra”. Così Beppe Grillo intervenendo alla tavola rotonda Ideas for a new world organizzato dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.”Possiamo fare tutto con il voto digitale. Sono andato ancora a votare con una matita, dietro una cabina… Sono cose che non concepisco più. Noi abbiamo lanciato Rousseau, che è interessante. Una piattaforma dove un cittadino può dire, consigliare, votare a tutti i livelli, proporre una legge. Oggi si può fare. Si può fare un referendum alla settimana”.E poi: “Quando abbiamo lanciato questo movimento ero un pasionario,, e ho ancora questa passione, credevo in questa cosa e mi divertivo a farlo. Ora bisogna dare un senso di leggerezza alla politica, un senso anche un pò di ironia alla politica, perché stiamo andando verso derive brutte, di razzismo, e con una battuta felice il razzista lo metti a posto senza fare titoloni nei telegiornali. L’umorismo è il muro vero di questa cose qua, del razzismo e del negazionismo”.


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