Ha rifiutato acqua e cibo in carcere dal 22 luglio, detenuta si è lasciata morire per disperazione

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Una detenuta si è lasciata morire di fame in carcere a Torino. La donna è morta nella notte nella sezione del penitenziario dove era detenuta e dove era tenuta sotto osservazione dai medici. Il suo caso aveva sollevato grande preoccupazione in carcere ma la donna dal 22 luglio aveva rifiutato acqua e cibo, non acconsentendo a nessuna terapia. Di recente era stato chiamato il 118 per un ricovero d’urgenza ma la donna aveva rifiutato anche quello.
Sono in corso gli accertamenti anche sulle ragioni della scelta da cui nessuno era riuscita a distoglierla. Susan John, questo il suo nome, aveva da poco ricevuto una condanna a oltre dieci anni di carcere per tratta e aveva un figlio piccolo che aveva dovuto lasciare a casa. Come era già accaduto per Alfredo Cospito nei giorni della sua protesta, non è stato possibile sottoporla forzatamente a qualche terapia dal momento che la sua scelta è sempre stata espressa con estrema lucidità. Il fatto che la donna rifiutasse anche l’acqua ha accelerato il processo che l’ha portata alla morte. Il pubblico ministero titolare del fascicolo Delia Boschetto ha disposto che sia fatta l’autopsia e forse sarà eseguita già oggi. 

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