Harry Potter e la gente senza magia

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Stazione centrale di Kramatorsk, DonbassFoto di FADEL SENNA / AFP

Stazione centrale di Kramatorsk, Donbass<br /><span style="font-family: Menlo;">Foto di FADEL SENNA / AFP</span>

Stazione centrale di Kramatorsk, Donbass
Foto di FADEL SENNA / AFP 

Mi piacerebbe poter dire che queste due bambine, sdraiate sui bagagli alla stazione centrale di Kramatorsk prima di lasciare la città, sostino sul binario 9 e ¾. Così sembra indicare la busta di plastica accanto alla tanica d’acqua. Guardate bene: c’è l’indicazione del binario magico invisibile agli occhi dei “babbani” – ovvero agli occhi di persone prive di poteri magici.

Purtroppo il binario non è quello, è per l’appunto un binario della stazione centrale di Kramatorsk, Ucraina orientale, città da cui si sta fuggendo in massa perché rischia di diventare presto un inferno. Ogni giorno vanno via migliaia di persone. Non c’è per nessuno di loro un binario 9 e ¾. E guardo ancora questa fotografia, e guardo quella coperta, che purtroppo non è il Mantello dell’Invisibilità, il mantello che – nel mondo di Harry Potter – mette al riparo dal peggio.

E più la guardo più penso alla stupidità di chi azzarda confronti sul presunto vantaggio, da bambini, di vivere sotto una dittatura rispetto al vivere sotto una guerra. Ma è un ragionamento da babbani, o peggio, parecchio peggio. Gente senza magia.

“Prova pietà per i vivi – si legge in una pagina di Harry Potter e i Doni della Morte – e soprattutto per coloro che vivono senza amore”.  

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