Hawaii, sale a 67 il bilancio delle vittime degli incendi

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È salito a 67 il bilancio dei morti degli incendi che stanno devastando Maui, nelle Hawaii. L’incendio, alimentato da forti venti, non è ancora sotto controllo. “Ci saranno sicuramente altri morti”, ha ammesso il governatore Josh Green. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha comunicato che non ci sono italiani tra le vittime.

Secondo la Cnn, a causa di un incendio viene evacuata la zona di Kaanapali. La polizia di Maui ha ribadito che la priorità è “la sicurezza della comunità e dei soccorritori”. Kaanapali si trova a nord di Lahaina, devastata dalle fiamme.

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La procura delle Hawaii ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sul modo in cui le autorità hanno gestito l’emergenza.

Quello che ha raso al suolo la città di Lahaina è il disastro più grave nella storia di questo Stato che si è costituito solo nel 1959. Nel 1960 uno tsunami aveva provocato 61 vittime a Hilo.

Secondo la Bbc, oltre ai venti dell’uragano Dora, anche la siccità o condizioni secche in gran parte delle Hawaii, inclusa l’intera isola di Maui, hanno avuto un ruolo nella propagazione delle fiamme. 

Circa il 14% dello Stato soffre infatti di siccità grave o moderata, secondo l’Us Drought Monitor, mentre l’80% delle Hawaii è classificato come anormalmente secco.

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