Houseparty la festa a casa di Annalisa al tempo del coronavirus

Libero Quotidiano News

15 aprile 2020
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Milano, 15 apr. (askanews) – Una canzone solare e piena di vita, il video non c’è ancora, ma Annalisa Scarrone ha scelto ugualmente di uscire con il suo singolo Houseparty nonostante il momento difficile per dare speranza e far girare la musica.
“In realtà ho scritto questa canzone un paio di mesi fa, non in questo periodo ma raccontando in maniera inaspettata quello che tanti di noi stanno vivendo nelle nostre case, ho deciso di uscire con questa canzone”.
La cantautrice racconta di un festa in casa, ma virtuale: un brano diventato attualissimo che unisce leggerezza e riflessione.
“Questa canzone è un po’ lo specchio di questi tempi, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno in questo periodo strano e triste, la cosa bella è che vogliamo raggiungerci in tutti i modi cercando vie alternative per stare insieme, quindi ci colleghiamo per passare le serate con gli amici, i colleghi, la famiglia, anche se sono lontani. Il concetto di Houseparty era ‘stiamo bene a prescindere dal luogo anche a casa’, adesso questo concetto si è ampliato ed è diventato qualcosa di diverso e di più profondo. Ci raggiungiamo perché ci siamo resi conto di quelle che sono le cose importanti che sono le altre persone e quello che viviamo insieme alle altre persone”.
Anche lei come tutti vive la quarantena tra paura e speranza.
“Se devo dire come io vivo la mia angoscia, la vivo sicuramente di più nei confronti degli altri, ho paura di poter fare io qualcosa di sbagliato verso gli altri.
“Houseparty”, insieme ad “Avocado Toast” e “Vento sulla luna” sarà contenuto nel nuovo album di inediti in uscita il 18 settembre. Mentre “Il Party sulla luna”, la grande festa/concerto, è stata rinviata al prossimo 22 ottobre sempre al Fabrique di Milano. E sui devastanti effetti della pandemia sul mondo della musica live dice così.
“Spero che una volta risolta questa situazione, gradualmente e non in tempi brevi, si riesca a tornare all’idea di concerto che abbiamo tutti perché non credo che ci sia un modo per sostituire quell’idea”.

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