I bimbi dell’orfanotrofio di Chernihiv accolti in Sicilia: “In tanti ancora sotto le bombe”

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I 19 bimbi dell’orfanotrofio di Chernihiv sono arrivati nel cuore della notte a Mascali, in provincia di Catania, dopo un viaggio di quasi quattro chilometri. Un’odissea iniziata tra il 10 e il 12 marzo quando una bomba ha colpito il cortile dove giocavano a calcio. In quel momento la loro direttrice, Lidia Yaroshenko, ha deciso che dovevano fuggire e così li ha messi nel furgone donato dall’associazione Arca Senza Confini e hanno attraversato un paese intero. Al confine con la Polonia sono stati raggiunti da Carmelo Portogallo e Alfina Lombardo, una coppia di coniugi siciliani dell’associazione da anni impegnata nell’accoglienza di bimbi orfani ucraini. Insieme hanno proseguito il viaggio fino a Mascali. Al risveglio in una struttura vicino al mare sono arrivati tanti doni, tra questi i palloni da calcio. Nei loro occhi c’è ancora tanta paura, l’ultimo dei loro incubi è stato quando durante il viaggio hanno dovuto salutare il loro tutor Aleksandr, fermato dalla polizia ucraina e obbligato a combattere per il paese.

di Alessandro Puglia

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