I caccia russi in azione sul Donbass

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La missione di un intercettore Sukhoi 35 diffusa dalla propaganda di Mosca. Si vede l’aereo decollare e pattugliare i cieli dell’Ucraina. A un certo punto, il pilota inquadra un obiettivo e lancia un missile aria-aria. Secondo alcune fonti, si tratterebbe dell’azione sul Donbass in cui è stato abbattuto un Mig 29 di Kiev: il pilota è riuscito a salvarsi lanciandosi con il sedile eiettabile. Uno studio del Rusi, il think tank della Difesa britannica, recentemente ha rivalutato il comportamento dei caccia russi: i più moderni Sukhoi 35 avrebbero sfruttato la superiorità tecnologica sui velivoli di Kiev, ingaggiandoli da grandi distanze e colpendoli con i missili a lungo raggio. Le carenze dell’aviazione del Cremlino sono invece molto forti nel supporto ai reparti terrestri: un compito che dai tempi dell’Urss le dottrine dei generali di Mosca affidano all’artiglieria e agli elicotteri. Per questo addestramento, armamento e coordinamento dei cacciabombardieri russi è molto inferiore a quello delle squadriglie occidentali.

di Gianluca Di Feo

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