I Foo Fighters cancellano il tour dopo la morte del batterista Taylor Hawkins: “E’ il tempo del dolore”

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Troppo dolore. Così i Foo Fighters hanno annunciato con un comunicato la cancellazione di tutti i concerti programmati nei prossimi mesi, inclusa la data di Milano del 12 giugno dove il gruppo era l’evento più atteso dell’I-Days festival. Una nota di poche righe è comparsa sul sito della band, interamente nero, per comunicare lo stop al tour “per la morte sconvolgente del nostro fratello Taylor Hawkins”.

Taylor Hawkins, il “fratello di una madre diversa” come lo chiamava il frontman Dave Grohl, è stato trovato morto il 26 marzo scorso nella camera di un albergo di Bogotà, alla vigilia di un concerto che la band avrebbe dovuto tenere nella capitale colombiana. Hawkins aveva 50 anni e secondo la polizia colombiana sarebbe stato ucciso dagli effetti di un cocktail di sostanze stupefacenti. Nella sua stanza gli agenti avrebbero repertato dieci diversi tipi di droghe e farmaci. Taylor Hawkins si era disintossicato dopo un passato di dipendenze.

“Prendiamoci il tempo per il dolore – scrive la band rivolgendosi ai fan – , per guarire, star vicino alle persone che amiamo, per ricordare la musica e i ricorsi che abbiamo condiviso”.

Hawkins suonava la batteria nella band della cantautrice canadese Alanis Morrisette quando si unì ai Foo Fighters. Era il 1997.

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