I nostalgici della Rsi plaudono a La Russa: “Non festeggiare 25 aprile è gesto di pacificazione”

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Una cinquantina di militanti delle associazioni Memento, Lealtà e Azione, Continuità hanno presenziato all’annuale commemorazione del Campo 10 al cimitero Maggiore di Milano, dove sono sepolti circa 900 defunti della Repubblica Sociale Italiana. La cerimonia, come già in altre occasioni, non si è conclusa con il classico “saluto romano”, sebbene tra i militanti il modo tradizionale di salutarsi rimanga il saluto del legionario. Giornalisti, anche questo secondo tradizione, tenuti al di fuori del campo durante lo svolgimento dell’iniziativa. “Noi vogliamo la pacificazione, sì, ma soprattutto – ha detto il celebrante Gabriele Leccisi dell’associazione Continuità – vogliamo che questi caduti siano onorati dal popolo italiano”. In questo senso, al termine della cerimonia, più di un militante ha esaltato la decisione del presidente del Senato Ignazio La Russa di non presenziare ai festeggiamenti della Liberazione il prossimo 25 aprile: “Questo è un gesto di pacificazione perché – spiega Mario, figlio di un tenente Rsi – ormai è una festa di sinistra. Non è una festa di vittoria o sconfitta, si deve cambiare mentalità ed è un bene che lui non festeggi”. “Fra cent’anni siamo ancora a parlare di questa cosa se non la facciamo finita e – dice invece un altro militante, elettore di Fratelli d’Italia – mi auguro che questo governo faccia cose concrete. Ci vogliono ordine e disciplina”.

di Andrea Lattanzi

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