I primi studenti di Codogno tornano a scuola: “È finita, ma si sente che manca qualcosa” di DANIELE ALBERTI

La Republica News

Sono passati quasi quattro mesi da quel 21 febbraio in cui il dirigente scolastico del liceo Novello di Codogno prese la decisione di chiudere l’istituto poco prima che il lodigiano diventasse ufficialmente la prima zona rossa d’Italia. Oggi quei giorni sembrano lontani e, per la prima volta da allora, gli studenti di quinta superiore sono tornati nella loro scuola per sostenere l’esame di maturità. Non c’è una prova scritta, ma un maxi-orale omnicomprensivo, a partire da un elaborato. “Il fatto che siamo i primi è una liberazione, alle 9 sarà finito tutto – raccontano Simone e Chiara, i primi ad affrontare la prova – è però una fine a metà: si sente che è mancato un qualcosa”. “E’ una commozione rivedere i ragazzi, è stato un po’ come riscoprirli – dice emozionata la dirigente sclastica prima dell’inizio delle prove – finalmente dopo quattro mesi abbiamo ritrovato la tridimensionalità, i sapori e i profumi che loro hanno”. Presente anche per un saluto il sindaco di Codogno Francesco Passerini: “E’ da pelle d’oca – racconta – oggi rientrare a scuola è un evento speciale, soprattutto i ragazzi insieme alla nostra comunità hanno dimostrato uno spirito di dedizione non scontato”.
di Daniele Alberti



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