I risultati straordinari del New York Times: quasi 600 mila abbonati nei primi 3 mesi dell’anno

La Republica News

NEW YORK – Cresce la domanda di notizie di qualità, scende la pubblicità: sono le due tendenze con cui deve misurarsi la stampa americana, a cominciare dalla testata leader. Il New York Times ha chiuso un primo trimestre 2020 che sul fronte della lettura è stato strepitoso: ha aggiunto quasi seicentomila abbonati, a larga maggioranza attratti dal prodotto d’informazione. Al tempo stesso il chief executive del principale quotidiano degli Stati Uniti, Mark Thompson, ha sottolineato la gravità della sfida legata alla crisi economica che deprime gli investimenti pubblicitari. Il New York Times ha conquistato più abbonati paganti all’edizione online nel primo trimestre di quest’anno, che in qualsiasi altro periodo da quando esiste il digitale a pagamento (fu introdotto nel 2011).Dal primo gennaio al 31 marzo – quando l’emergenza coronavirus qui era appena iniziata – il quotidiano ha venduto 587 mila nuovi abbonamenti. Il totale degli abbonati al New York Times, digitale più cartaceo, ha toccato quota 5.841.000. L’aumento degli abbonamenti è riuscito a compensare il calo delle entrate pubblicitarie e il fatturato complessivo ha segnato +1%, raggiungendo i 444 milioni di dollari. Questi sono dati per il primo trimestre, quindi fotografano la situazione al 31 marzo. Da allora la crescita degli abbonamenti è proseguita e attualmente l’insieme degli abbonati al cartaceo e al digitale supera i sei milioni. Dei nuovi abbonati online, ben 468 mila hanno comprato il servizio delle news, mentre 119 mila hanno scelto prodotti digitali di entertainment come la rubrica gastronomica e le parole crociate.Il fatturato dalla pubblicità invece nel primo trimestre è sceso del 7,9% sul sito e del 20,9% sul giornale di carta. Secondo Thompson il peggio sul fronte della pubblicità deve ancora arrivare. Poiché l’aggravarsi della crisi è avvenuto soprattutto in aprile, il chief executive prevede un ulteriore calo fra il 50% e il 55% delle entrate pubblicitarie nel secondo trimestre. Thompson ha annunciato che le prossime riduzioni di costi non riguarderanno giornalisti, e si è detto fiducioso che lo sviluppo degli abbonati al digitale riuscirà a bilanciare le difficoltà sul fronte pubblicitario. L’edizione cartacea continua per adesso a fornire un contributo superiore a quella digitale, anche se lo scarto si assottiglia sempre di più. Gli abbonati che ancora ricevono il New York Times di carta sono scesi del 7,9% a quota 840 mila. Questi abbonamenti cartacei essendo più cari portano un fatturato di 155 milioni di dollari (nel trimestre) contro i 130 milioni degli abbonamenti solo all’edizione online. La pubblicità su carta ha contribuito per 55 milioni contro i 51 milioni per le inserzioni digitali.

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