Ibra contro Lukaku, rissa senza precedenti: “Vai a fare il voodoo piccolo asino”, “Tua madre put***a”: cosa si sono detti, che imbarazzo

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27 gennaio 2021

“Piccolo asino”, “Tua madre p***a”. Tra Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku volano parole grosse e si sfiora la rissa fisica: è il momento più caldo di un derby di Coppa Italia tra Milan e Inter decisamente spigoloso, in cui i gol dei due attaccanti e il risultato finale (2-1 per i nerazzurri, che passano così in semifinale dove affronteranno la vincente di Juventus-Spal) rischiano quasi di passare in secondo piano. 

Tutto comincia quando, sostengono fonti milaniste, il bomber belga di Antonio Conte ha qualcosa da dire a Romagnoli e Saelemaekers. Gli animi si scaldano e quando succede, di solito, Ibra ci sguazza. Si avvicina a Lukaku e partono gli insulti: “Chiama tua mamma, vai a fare i tuoi riti voodoo di m***a, piccolo asino”. Le telecamere riprendono tutto, e sui social parte il giallo: “Donkey” o “Monkey?”, “asino” o “scimmia”?. Non è lana caprina perché il secondo termine farebbe scivolare una becera rissa da saloon su un piano molto più pesante, quello degli insulti razziali. Lo svedese si riferisce a un fatto famoso in Inghilterra: Lukaku disse che nel 2017 rifiutò di rinnovare con il suo club dell’epoca, l’Everton, perché la madre Adolphine di origine congolese gli aveva predetto grazie a un rito voodoo che avrebbe fatto meglio a scegliere il Chelsea. Alle fine Lukaku lasciò il club di Liverpool e si accasò al Manchester United, dove trovò come compagno proprio Ibrahimovic. Chissà, qualche ruggine di spogliatoio o semplicemente l’adrenalina accendono la miccia a San Siro. E così Big Rom risponde a Ibra, arrivando testa contro testa. “Vuoi parlare di mia madre? Perché? Fot***i, tu e tua madre. Parliamo della tua, di mamma: è una p***a”.

L’arbitro Valeri ammonisce entrambi, e rimprovera soprattutto l’interista che se la prende: “Perché parli solo con me? Vai a parlare con lui”, Intanto Zlatan lo sfida: “Ti aspetto dopo”. A fine primo tempo, Lukaku cerca di farsi giustizia correndo come un matto verso il milanista, e solo l’intervento del team manager Tagliacarne, di Lele Oriali e di alcuni compagni riesce ad evitare il peggio. La scena, ad ogni modo, è deprimente. Nel secondo tempo, un Ibra evidentemente nervoso si fa espellere ingenuamente, peraltro compromettendo la partita del Milan. Un mesto finale, per i rossoneri (seconda sconfitta consecutiva dopo quella in campionato contro l’Atalanta e terza del 2021 contando quella contro la Juventus) che non aiuta a superare questo momento di appannamento psico-fisico. E negli spogliatoi Ibra ha chiesto scusa al mister Stefano Pioli e ai compagni. Tra lui e Lukaku, invece, non risulta al momento nessun chiarimento o riappacificazione.

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