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“Ibrahimovic razzista, non deve andare a Sanremo”. Bufera social sul milanista. La replica del calciatore

La Republica News
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La quasi rissa e gli insulti che sono volati ieri sera tra Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku nel silenzio dello stadio San Siro svuotato dalla pandemia, durante il derby di Coppa Italia tra Milan e Inter stanno avendo una fortissima risonanza sui social: moltissimi gli utenti che accusano lo svedese di razzismo. E chiedono “senza se e senza ma” che l’attaccante rossonero, la cui presenza è stata annunciata in tutte e cinque serate del Festival, non salga sul palco di Sanremo.

Milan-Inter, testate e insulti tra Lukaku e Ibrahimovic: ecco cosa si sono detti

Lo scontro in campo

Che tra i due ex compagni di squadra al Manchester United ci fosse della ruggine era cosa nota ed era facile aspettarsi quello che poi è accaduto. I due sono venuti a contatto nei minuti finali del primo tempo: il centravanti dell’Inter Lukaku è stato trattenuto a stento mentre cercava di affrontare il centravanti del Milan con reciproca promessa di regolare i conti negli spogliatoi. Il web ha diffuso istantaneamente l’origine del diverbio, nel testa a testa letterale in area: una pesante frase di Ibra che dava dell’asino all’avversario («go to your voodoo shit, little donkey»), con risposta (“vuoi parlare di mia madre, figlio di puttana”). La ruggine è antica: i due hanno giocato (poco) insieme allo United e avevano lo stesso procuratore, prima che Lukaku ripudiasse Raiola. “I fuck you and your wife”, ha poi urlato il belga mentre lo trattenevano a fine primo tempo. Ibra poi a fine partita si è scusato e ha assicurato di non aver pronunciato frasi razziste. Scuse rilanciate nel tardo pomeriggio di oggi su Twitter in forma pubblica: “Nel mondo di ZLATAN – scroive sul suo profilo il calciatore – non c’è posto per il RAZZISMO”. Ma per gli utenti dei social, quelle frasi e quei gesti non lasciano spazi a dubbi.

Le reazioni dei social

In tanti, soprattutto tifosi di calcio, invocano la squalifica del calciatore svedese, già ammonito (e poi espulso nel secondo tempo) ieri. Ma siccome il milanista Ibrahimovic è stato scelto dall’interista Amadeus come parte del cast fisso del festival di Sanremo, sono diversi anche i commenti di chi chiede se Ibra sia adatto alla ribalta del Teatro Ariston. 

“Mi auguro che dopo lo sgradevole episodio i dirigenti Rai decidano di cancellare la sua presenza a Sanremo”, scrive Zonella.

“Se Ibrahimovic sarà parte del Sanremo dopo questo la società ha grandi problemi di educazione. Che Cultura trasmetterà?”, aggiunge Gent scrivendo Cultura con la lettera maiuscola.  

Ancora più netto Ignazio: “Mi auguro che sbattano Ibrahimovic fuori da Sanremo”

E ci va gù senza mezzi termini Angelo Dark che definisce il calciatore del Milan “istigatore, razzista, indegno”, con uno “sguardo da provocatore”.

E anche Giuseppe Ingino, come molti altri, è durissimo verso l’attaccante: “Sanremo2021 dovrebbe dire NO, senza se e senza ma, alla presenza dei RAZZISTI sul palco dell’Ariston! #Ibrahimovic stia comodamente a casa a pensare alle sue Champions vinte”.

Le scuse di Ibrahimovic

“Nel mondo di ZLATAN non c’è posto per il RAZZISMO. Siamo tutti della stessa razza – siamo tutti uguali!! Siamo tutti GIOCATORI alcuni meglio di altri”, scrive l’attaccante del Milan sui propri profili social condividendo il video di due bambini di etnie diverse, che si corrono incontro abbracciandosi.

Il precedente

A Ibrahimovic era già capitato qualcosa di molto simile nella sua precedente esperienza milanista, poco più di 10 anni fa. Nel novembre 2010, a Milanello, rotolò a terra avvinghiato a un compagno di squadra altrettanto gigantesco, l’americano Onyewu. Le immagini di quella rissa vennero fortuitamente registrate dalle telecamere di Sky, perché era uno di quei rari casi in cui l’allenamento, che di solito si svolge sui campi interni e non è dunque visibile, quel giorno era sul campo esterno che dà sulla strada. Fu l’allora plenipotenziario milanista Adriano Galliani a ottenere che le immagini della rissa – i due giganti incollati, Ronaldinho e gli altri giocatori che cercavano invano di sollevarli e di staccarli – non venissero mandate in onda. Ma stavolta nessuna censura è stata possibile e la diretta Rai ha immortalato la scena.

Il tecnico del Milan minimizza

“I ragazzi sono adulti e vaccinati: non so cosa si siano detti, può capitare. Bisogna passarci sopra e pensare alla prossima”, ha detto dopo la partita l’allenatore del Milan Stefano Pioli, raccontando che Ibra “negli spogliatoi ha chiesto scusa a tutti”. Basteranno le scuse del calciatore e le parole del tecnico a placare gli animi?

Non che il festival non sia abituato alle proteste per ospiti ritenuti discutibili: basti ricordare i precedenti di Mike Tyson ed Eminem. Insomma, la nuova polemica festivaliera è servita. E una cosa è certa: in mezzo a due grandi tifosi interisti doc come Amadeus e Fiorello, Ibra non avrà vita facile sul palco di Sanremo.



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