iGuzzini, l’azienda annuncia 103 licenziamenti

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MILANO –  Si apre un’altra crisi aziendale in Italia. A Recanati, nella Marche, i vertici aziendali della iGuzzini hanno avviato la procedura di licenziamento collettivo per 103 dipendenti. Le comunicazioni aziendali – ha anticipato oggi oggi il Resto del Carlino – sono state inviate ai sindacati territoriali e all’Assessorato regionale al Lavoro. La procedura interessa 82 lavoratori del settore impiegatizio e il resto fra gli operai. L’azienda (736 dipendenti) appartiene oggi al Gruppo svedese Fagerhult: da agosto non ci sono più componenti della storica famiglia fondatrice, dopo l’uscita di Adolfo Guzzini, presidente emerito, e del figlio Massimiliano, vicepresidente e Chief marketing officer.

Il Ceo di iGuzzini Illuminazione Cristiano Venturini nei mesi scorsi  aveva rimarcato l’intenzione di “continuare ad investire per perseguire nuove evoluzioni tecnologiche e nuovi prodotti innovativi, e ad espandere la presenza sui mercati internazionali, migliorando la capacità di penetrazione di questo importante mercato caratterizzato da alta stima di crescita”. Però a fronte di una contrazione del fatturato, era stata attivata la cassa integrazione dal marzo scorso.

Fondata nel 1959 da componenti della famiglia Guzzini, iGuzzini Illuminazione si è affermata come leader nel settore dell’illuminazione architetturali. Molti suoi prodotti si sono aggiudicati il Compasso d’oro, premio del design. Varie inoltre le luci ‘d’artè per musei, centri urbani e luoghi di cultura.

 “Apprendiamo con preoccupazione dell’avvio di una procedura di licenziamento da parte di iGuzzini Illuminazione. Come amministrazione regionale siamo fortemente preoccupati per questa eventualità. Nelle prossime ore approfondiremo la situazione e qualora dovesse essere confermata questa eventualità sarà nostra premura convocare sia le parti aziendali che le parti sindacali e trovare le migliori e più auspicate soluzioni possibili nell’interesse dei lavoratori e delle attività del territorio”, ha commentato l’assessore regionale al Lavoro Stefano Aguzzi.

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