Il Balotelli ritrovato lultimissima occasione di Super Mario comincia con il gol

Il Balotelli ritrovato: l’ultimissima occasione di Super Mario comincia con il gol

La Republica News
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Quattro minuti per rifarsi una vita. Sono niente, ma anche tantissimo. E sono bastati a Mario Balotelli per cominciare l’ultimissima delle sue penultime occasioni, e segnare il primo gol con la maglia del Monza al primo pallone toccato della sua prima partita in B, contro la Salernitana prima in classifica. Quante prime cose per evitare appunto l’ultima, e cioè sé stesso che dice ciao.

Ragazzo ad honorem (Mario va per i trentuno), cattivissimo ragazzo peraltro, stavolta lo abbiamo visto sorridere e sudare. Ha messo dentro una palla vagante, bucata dalla difesa, con guizzo rapace e pronta presenza: lui c’era. Si è messo la mano sul cuore, ha scosso la chioma crestata che mostra un primo accenno di stempiatura, mentre la pancetta già c’era: 5 chili persi in 20 giorni, la foto con il display della bilancia da mandare ogni mattina a Galliani che gli ha concesso l’ultimissima occasione, appunto, a 400 mila euro fino al 30 giugno e poi dipenderà da lui. Quel giorno, Mario Balotelli potrebbe essere di nuovo in serie A oppure smarrito, altrove, un posto dove abita da troppo tempo. Magari è il primo ad essersene stancato.

La partita di Mario è stata degnissima, un’ora di fatica e corse, compreso lo scatto che ha disorientato la difesa della Salernitana nell’azione del secondo gol, perché se in area si muove Balotelli tu lo devi seguire, e aprire così uno spazio dove qualcun altro magari si infilerà. Mario ha aiutato i compagni, non si è limitato a passeggiare indolente come troppo spesso gli accade, eppure non giocava una partita ufficiale da marzo, quando il suo Brescia venne spianato dal Sassuolo. Il gol, quello gli mancava da quasi un anno, gennaio 2020, l’unico e l’ultimo con la maglia della sua città (occasione perduta) contro la Lazio. Era disoccupato. Era smarrito, ed è stato ritrovato: il figliol prodigo per il quale Berlusconi non ammazzerà il vitello grasso ma un brindisi di fine anno glielo dedicherà di sicuro. Grande coppia, quei due. Li danno sempre per ex, invece riappaiono con un colpo di classe che magari non dura ma esiste. Vecchie lenze.

Serie B, Monza: Balotelli ha firmato a casa di Galliani, contratto da 400 mila euro

È stato un amarcord (il film di Fellini passava in tivù martedì sera) e persino l’arbitro era una specie di suggestione rossonera: si chiama infatti Sacchi. In tribuna, insieme a Galliani c’era anche Bobo Vieri, molto amico di Cristian Brocchi, l’allenatore del Monza, e appartenente alla categoria degli irregolari come Balotelli e come Kevin Prince Boateng, altro bizzarro soggetto: con Mario forma una coppia d’attacco niente male. Se non perdono la voglia, possono davvero tornare in A dalla porta principale. Certo, fa impressione pensare che Balotelli appena due anni fa fosse ancora in Nazionale con Mancini, poi ha fatto il possibile per tornare a disperdersi e c’è quasi riuscito. Per aiutarlo a non completare l’opera, Galliani gli ha imposto di abitare a non più di trenta chilometri da Monza e non nella sua Brescia, che dal cuore della Brianza ne dista una novantina. E così Mario ha cominciato a fare il bravo ragazzo, ha preso una camera d’albergo come il commesso viaggiatore del calcio che è diventato, e dal primo giorno ha cominciato a mostrare il suo campionario, venghino siori venghino. Peccato non ci fosse il pubblico. Anche se quando Mario è stato richiamato in panchina dopo un’ora, stremato e felice, con la fronte imperlata di nobili gocce di fatica, più di un applauso si è sentito. Perché in fondo a Balotelli si vuole bene, anche quando verrebbe voglia di prenderlo a calci nel sedere o forse soprattutto per questo. E ha persino un senso che questo impossibile 2020, l’anno più assurdo della storia, si chiuda con un primo piano del volto di Mario, così lontano da tutto, così atteso – ancora – da tanti.



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