Il bambino sul ponte

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La prima cosa bella di giovedì 8 dicembre 2022, mentre tutti fanno il ponte, è il ponte dedicato al partigiano bambino, che scompare, ma la memoria continua il suo viaggio altrove. La storia è in breve questa. Il 5 giugno del 1944 Ugo Forno è un bambino di 12 anni e vive a Roma, che festeggia la liberazione. Le truppe americane erano arrivate in città il giorno prima, nella parte sud. A nord la notizia giunge con ritardo, come un’eco, insieme con quella che i tedeschi stanno minando un ponte sull’Aniene. Un plotone composto anche da ragazzini come lui accorre sul luogo con le armi che è riuscito a recuperare. Riescono a far fuggire i nazisti, che arretrando sparano colpi di mortaio. Muoiono in due: uno è Ugo. Su quel ponte passano oggi i Frecciarossa diretti a Roma. Il 5 giugno scorso, dopo molti decenni, gli è stato dedicato. Ma ora, per ragioni di sicurezza dovrà essere rimosso. Il ricordo di quel bambino però sarà soltanto spostato, per volontà delle FS, all’interno del parco dell’Aniene. Le travate metalliche del ponte originale serviranno per creare passerelle pedonali verso il Belvedere della memoria, costellato da targhe che ricordano la vicenda. Quella che era stata posta sul ponte Salario è stata rubata a settembre. È una battaglia, tra chi vuol ricordare e chi vuol cancellare. Come noto, nel ’44 vinsero i buoni. 

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