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Il Censis incorona l’Università di Camerino. Che rilancia con corsi per professionisti del digital

La Republica News
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Per il diciottesimo anno consecutivo l’Università di Camerino è il migliore tra gli atenei italiani pubblici sotto i 10mila iscritti. E il 98,2 toccato nella classifica del Censis per il 2021 è il punteggio più alto in assoluto nel nostro Paese. Due riconoscimenti che premiano la qualità dei servizi e della didattica del polo marchigiano. La media ottenuta da Unicam è il risultato delle valutazioni ricevute per le borse di studio, le strutture, la comunicazione, i servizi digitali, l’internazionalizzazione e l’occupabilità. Categorie che hanno tutte fatto registrare dati in aumento rispetto all’anno scorso.

In particolare risalta il risultato (110/110) ottenuto per la comunicazione e i servizi digitali, segno dell’attenzione che l’università riserva a elementi d’interazione strategici come le pagine social e il sito. “Sono orgoglioso di questo risultato – ha sottolineato il rettore, Claudio Pettinari – che per il diciottesimo anno consecutivo premia il nostro ateneo e quest’anno aggiunge il merito di collocarci al primo posto tra tutte le università statali italiane, indipendentemente dalle dimensioni”.

Un successo ottenuto in un anno, quello della pandemia, che ha messo a dura prova il mondo dell’istruzione. “Nessuno si è sottratto ai propri doveri, lavorando per continuare a garantire la qualità dei servizi e la continuità della didattica e della ricerca. Sia nel periodo del lockdown – ha precisato il rettore – sia quando si è trattato di adeguare le aule per renderle accessibili e sicure permettendo così una parte di attività in presenza”.

Università, le sfide della ripartenza: i fondi del Pnrr, il ritorno in aula e una nuova offerta formativa

Le iscrizioni in vista della ripresa delle lezioni sono aperte dal primo luglio e l’offerta formativa è ampia. A Camerino si può frequentare la Facoltà di Giurisprudenza, di Architettura e Design, di Veterinaria, di Farmacia o di Scienze e tecnologia. Nell’anno accademico che sta per iniziare verranno inaugurati i corsi di laurea in Tecnico del benessere animale e delle produzioni e in Informatica per la comunicazione digitale.

L’ateneo punta molto su quest’ultimo percorso di insegnamento perché tende a formare due figure professionali molto richieste dal mercato del lavoro: i digital consulting e i digital media specialist. I primi sono quei professionisti capaci di supportare il processo per la comprensione e la valorizzazione delle tecnologie digitali in ambito aziendale o nella pubblica amministrazione. I secondi, invece, progettano e sviluppano applicazioni sfruttando le componenti della tecnologia digitale per la comunicazione interna ed esterna di organizzazioni pubbliche o private.

Il nuovo corso di laurea si aggiunge alla già strutturata Facoltà che comprende il corso di laurea triennale in Informatica, ciclo di studi che ha ottenuto il “bollino Grin” perché capace di rispondere a parametri elevati di qualità per i corsi in informatica svolti dalle università italiane, ottenendo anche la certificazione del Cisco Networking Academy Program. Triennale a cui segue la magistrale in “Computer Science”, che si svolge in inglese e che dà per questo l’opportunità di conseguire la doppia laurea grazie ad accordi con la Reykjavik University (Islanda), con la University of Applied Sciences and Arts Northwestern Switzerland (Svizzera) e con la Universidad Nacional De Catamarca (Argentina). Atenei che saranno fieri di avere una partnership con una tra le migliori università italiane, classifica Censis alla mano.



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