Il Consiglio di Stato boccia la Provincia di Trento. Divieto di cattura per lorsa JJ4 e i suoi tre cuccioli

Il Consiglio di Stato boccia la Provincia di Trento. Divieto di cattura per l’orsa JJ4 e i suoi tre cuccioli

La Republica News
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ROMA – L’orsa JJ4 e i suoi tre cuccioli potranno passare tranquilli tutto l’inverno chiusi nel loro letargo sulle montagne del Trentino. La giustizia amministrativa, in assenza di una documentazione adeguata che comporti la necessità inderogabile della cattura e la prigionia nel recinto di Casteller, dà ragione alle associazioni animaliste – ENPA, Oipa, ed altre come la Lav in appoggio – che avevano fatto ricorso contro la decisione opposta del Tar del Trentino che l’8 ottobre aveva deciso in modo favorevole al via libera alla cattura chiesta dal presidente della Provincia Fugatti.
Adesso invece, con due differenti sentenze, entrambe firmate dal presidente della Terza sezione del Consiglio di Stato Franco Frattini,  relatrice la consigliera Giulia Ferrari, si chiude – almeno per tutti i mesi invernali – la tormentata storia dell’orsa JJ4, un esemplare di circa 14 anni, che a luglio aveva ferito due cercatori di funghi, probabilmente a difesa dei suoi tre cuccioli all’epoca molto piccoli. E in seguito, sempre dal presidente della Provincia, era stata accusata di aver inseguito due forestali.
Nelle due sentenze appena depositate il Consiglio di Stato mette in rilievo “l’insufficiente istruttoria che ha portato il presidente della Provincia di Trento al giudizio di pericolosità dell’orsa e che ha determinato, per motivi di sicurezza pubblica, l’ordine di catturare lei (e non i suoi tre cuccioli) e di custodirla in modo definitivo nel recinto di Casteller”. Recinto nel quale peraltro ci sono già tre orsi –  M49, M57 e DJ3 –  e che è stato giudicato inadatto e insufficiente per il benessere degli animali da una ispezione dei carabinieri.  

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Ma soprattutto il Consiglio di Stato scrive che “quanto al profilo del pericolo, che è stato posto alla base dell’ordinanza contingibile e urgente, è stato confermato in camera di consiglio che nel periodo invernale (indicativamente da novembre a marzo) l’orsa è in letargo”. Da qui la decisione di respingere la richiesta della cattura.
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