Il Covid non abbatte il mattone. Monolocali addio, si punta su case ampie e in campagna

La Republica News

MILANO. La pandemia ha messo in crisi il settore immobiliare che, secondo le stime, quest’anno vedrà ridurre di un decimo i ricavi in Europa (del 15% in Italia), ma il mercato mostra segni di tenuta e ripresa. Anche di novità, con richieste che promettono di aumentare le metrature delle abitazioni cittadine e dare nuovo spolvero alle case in campagna.E’ quanto emerge dalle analisi di Coldwell Banker Italy, gruppo californiano dell’immobiliare che in oltre un secolo ha aperto 3.100 agenzie in 43 Paesi, e 74 in Italia, con cinque inaugurazioni previste nei prossimi mesi a Rimini, Alba, Firenze, Napoli, isola d’Elba per intercettare le nuove tendenze. Malgrado il calo del primo trimestre, la crisi economica non sembra arrestare il mercato, grazie anche alla discesa ulteriore dei tassi d’interesse, che per i mutui a rata fissa sono oggi stabilmente sotto l’1%. Così gli operatori si preparano al rimbalzo degli investimenti immobiliari, che dovrebbero riportare su un fisiologico dato di 8 miliardi nel 2021, dopo il picco di 12 miliardi realizzato nel 2019 e il rinculo di quest’anno, in cui  secondo Scenari immobiliari non si dovrebbero superare i 5 miliardi.Superbonus, anche la finanza a caccia di affari: la scommessa su un “mercato secondario” dei crediti fiscalidi RAFFAELE RICCIARDI


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