Il Covid sbarca tra i monaci di Monte Athos. Dieci casi, due monasteri in lockdown

La Republica News

MILANO – Il lockdown e la clausura non bastano. E il Covid sbarca per la seconda volta tra i monasteri dello stato monastico autonomo di Monte Athos, mettendo in forse – tra l’altro – la visita prevista per domani del primo ministro russo Mikhail Mishustin.Le chiese di Meghisti Lavra e Pantaliemonas sono state blindate lunedì dopo che 10 persone (tra cui otto monaci) sono risultate positive al test per il coronavirus. Sotiris Tsiodras, virologo e consulente del ministero della salute, e e il segretario generale della protezione civile Vassilis Papageorgiou si sono recati d’urgenza sull’ultimo “dito” della penisola calcidica per decidere se chiudere le visite ai pellegrini.Un religioso di 85 anni sarebbe già stato trasportato d’urgenza in condizioni gravi in un ospedale di Salonicco e il timore è che i casi siano molti di più di quelli ufficiali. Il consiglio della sacra comunità – l’organo che gestisce i 400 km.quadrati del piccolo stato autonomo (e formalmente fuori anche dalla Ue) – ha deciso per ora di non blindare del tutto la penisola ai pellegrinaggi: nelle prossime settimane saranno però tagliati ultiriormente i permessi per le visite e non si potrà trasferirsi da un monastero all’altro. La comunità ecclesiastica ortodossa – che ospita 1.500 preti in 20 monasteri e dove è proibito l’ingresso alle donne – è riuscita fino ad oggi, come tutta la Grecia, a uscire quasi indenne dalla pandemia. Quattro casi erano stati segnalati a fine marzo nel monastero di Xenophontos, vittime quattro monaci rientrati dalla Gran Bretagna dove su invito dell’arcivescovo di Thyateira avevano portato un frammento delle reliquie di San Giorgio.Nell’occasione era stato accusato come fonte del contagio un turista italiano arrivato a monte Athos nelle settimane precedenti, che però era poi risultato negativo al tampone. Monte Athos ha scelto sin dall’inizio della pandemia di seguire una linea prudente. In realtà a inizio marzo i monaci si erano opposti alla chiusura totale per “ragioni spirituali”. Ma già dal 19 dello stesso mese, quando il governo di Kyriakos Mitsotakis ha messo in lockdown in modo preventivo l’intero paese, anche i religiosi della Calcidica si sono adeguati, riaprendo a un numero chiuso di visitatori solo dal primo giugno. Esteri


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