Il Fisco si rimette in moto, quasi 250 versamenti dal 20 alla fine di agosto

La Republica News

MILANO – Mentre iniziano i rientri da queste anomale ferie, anche il Fisco si prepara a rimettersi in moto. Seppure siano arrivate iniziative per dare ulteriore fiato ai contribuenti con il decreto Agosto, non mancano le scadenze alla finestra. Concentrate, in particolare, sul 20 agosto.Come ogni estate, infatti, anche nel 2020 l’Agenzia delle Entrate ha congelato l’attività per la fase più calda del periodo vacanziero, con la sospensione feriale delle scadenze fiscali. E’ arrivato così lo stop e il differimento degli obblighi verso l’Erario fino, appunto, al 20 agosto. Giornata nella quale hanno finito per concentrarsi quasi 200 versamenti. Numero che, considerando anche i giorni successivi, sale a quota 246 per il restante spicchio di agosto.Il 20 del mese si dovrà in particolare versare il saldo 2019 e l’acconto 2020 di Irpef e Ires per le partite Iva che rientrano negli Isa o nel regime forfettario. Si tratta, calcola il Sole 24 Ore, di 4,5 milioni di contribuenti coinvolti ai quali il Fisco chiede di completare l’incasso di 8,4 miliardi di euro. Proprio a causa del ‘peso’ di questa scadenza – per la quale era stata già prevista una proroga dal 20 luglio scorso, a patto di pagare lo 0,4% in più – l’Erario ha opposto un secco rifiuto al pressing giunto dalle categorie interessate e dai commercialisti, che invocavano un nuovo slittamento.Con il decreto Agosto è arrivato un sollievo solo parziale. Per quel che riguarda i versamenti che cadevano nei mesi del lockdown, è arrivata la possibilità di spalmare il 50% del dovuto non più in quattro, ma in ventiquattro rate a partire dal 16 gennaio 2020. Per il secondo acconto Irpef e Ires, invece, le partite Iva con fatturato in calo di almeno un terzo nel primo semestre potranno spostare il versamento da novembre al 30 aprile del prossimo anno.Tra le altre scadenze di questo 20 agosto in arrivo, si possono citare il versamento della sesta rata per i contribuenti Iva, le ritenute sui bonifici per oneri deducibili di banche e Poste, i versamenti della Tobin Tax per il trasferimento di azioni e altri strumenti finanziari, la cedolare secca e via dicendo. Tutte le scadenze sul sito dell’Agenzia delle Entrate.


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