Il governatore Fedriga sotto scorta per le minacce dei No Vax

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Il governatore del Friuli Venezia-Giulia Massimiliano Fedriga è sotto scorta da lunedì della scorsa settimana, come anticipato dal Piccolo di Trieste. Bersaglio di minacce dei No Vax per la sua posizione a favore della campagna vaccinale, dopo decine di lettere e minacce ricevute, il leghista e anche presidente della Conferenza delle Regioni vive sotto protezione con due persone che lo accompagnano ovunque vada una volta uscito di casa.

“Purtroppo è così ma spero, soprattutto per la mia famiglia, che questa situazione possa risolversi nel minor tempo possibile”, ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia che sabato scorso ha ricevuto la terza dose di vaccino Moderna. Lo scorso 25 novembre, la scritta “A morte Fedriga” lasciata sul muro di una abitazione abbandonata di Osoppo (Udine). A denunciare l’episodio sul proprio profilo Facebook è stato il sindaco Luigino Bottoni. “In questo momento di difficoltà – ha scritto sui social il primo cittadino di Osoppo – le persone dovrebbero pensare a unire, risolvere e trovare soluzioni. Invece, esplode sempre di più l’odio ingiustificato e ingiustificabile e questo non è tollerabile nella forma più assoluta. Il Comune di Osoppo sporgerà denuncia per questi imbrattamenti ingiuriosi e minacciosi”.

“A morte Fedriga”, scritta con minacce al governatore del Friuli: solidarietà bipartisan

Ieri sera ospite a “Che tempo che fa”, su Rai Tre, il governatore leghista del Friuli ha detto che la vaccinazione obbligatoria “è problematica. L’Italia si è mossa in modo intelligente e con dovuto anticipo con il super green pass, è la strada più lungimirante”. E sul vaccino ai bambini ha aggiunto: “Lo farò a mio figlio, ovviamente mi confronterò con il pediatra, è quello che consiglio di fare a tutti. Mio figlio è anche un po’ asmatico e non voglio rischiare. Qualcuno ha paura di fare il vaccino ai bambini, io ho più paura che contragga il Covid”.

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