Il governatore Giani Mi vaccinero gia nei prossimi giorni mi sento un garante

Il governatore Giani: “Mi vaccinerò già nei prossimi giorni, mi sento un garante”

La Republica News
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ROMA – “Pensavo di vaccinarmi prima, già subito. Ma lo farò nei primi giorni di gennaio, dopo gli operatori sanitari e delle Rsa. Perché le figure politiche di riferimento di una comunità devono dare l’esempio”. Eugenio Giani è il presidente della Regione Toscana, del Pd. Annuncia che farà il vaccino anti Covid al più presto. Dopo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è l’altro politico pronto a vaccinarsi. Ritiene non sia un privilegio per un politico, ma un dovere. “Preferisco farlo senza ostentare, e quindi alla fine della prima linea di vaccinazioni previste in Toscana, ci sarò a mia volta”, spiega. 

Presidente Giani, non basta dire di essere favorevoli alla vaccinazione contro il Covid, ci vogliono anche i gesti? 

“Sì. E’ necessario farla direttamente. La priorità stabilita è agli operatori sanitari che sono sulla linea del fronte contro la pandemia. Però ritengo ci sia anche l’esigenza che la figura politica di riferimento di una comunità dia l’esempio”. 

Lei quando si vaccinerà, quindi? 

“Pensavo già il 3 di gennaio. Ma credo ci vorrà qualche altro giorno prima che sia completata la vaccinazione per medici, infermieri, operatori sanitari e Rsa in Toscana. Quindi credo intorno al 10 gennaio ”. 

Segue l’esempio del governatore De Luca, che ha suscitato tante polemiche e anche l’accusa da parte del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris di “abuso di potere”? 

“Non voglio ostentare. E neppure giudicare. Ciascuno vive la sua realtà, perciò non commento la scelta di De Luca. So però che nella mia comunità, in Toscana, mi sento di dare questo segnale”. 

Vi siete sentiti con gli altri presidenti di Regione per discutere di questo, dell’opportunità cioè di vaccinarvi tra i primi? 

“Non ne abbiamo parlato. Non abbiamo avuto un confronto sulla questione per ora”. 

Ma vaccinandosi non crede di disobbedire alle indicazioni del ministero della Salute? 

“Il ministero ha fatto sapere per ora che va data la precedenza a sanitari e Rsa, e questa sarà rispettata. Dal punto di vita anche formale gli amministratori sono tra i più esposti per i loro compiti d’ufficio”. 

Lei in pratica intende essere un testimonial della campagna vaccinale?  

“Più che un testimonial, in realtà un garante. Il presidente della Regione, ma anche un sindaco, un esponente politico o di governo è una persona che dà garanzie con il suo comportamento, vaccinandosi, a coloro che sono ancora scettici”. 

Saranno in molti a temere più il vaccino che il Covid? In Toscana?  

“Se così fosse, ancora più importante è l’esempio”. 

Il vaccino non è obbligatorio, dovrebbe esserlo? 

“Secondo me, va bene la strada scelta del consenso informato. In prospettiva è evidente che l’obiettivo è l’immunità di gregge”. 

Quindi potrebbe esserci un patentino ad esempio, per convincere gli scettici? 

“E’ un work in progress. Affrontiamo una cosa per volta” 

Quali altre categorie dovrebbero essere vaccinate tra i primi? 

“Le forze dell’ordine e gli operatori scolastici. Per gli insegnanti lo trovo fondamentale, per contenere il rischio di contagio nelle scuole. E poi per tutti coloro che hanno altre patologie e sono quindi fragili”. 

Per le scuole sarebbe riaprire davvero in sicurezza? 

In Toscana abbiamo avuto molte classi in quarantena. E importante riuscire a contenere il contagio, perciò dico di vaccinare gli insegnanti e gli altri operatori della scuola”. 



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