Il governo vuole azzerare il bonus cultura per i 18enni. I fondi dirottati ai carnevali storici, spunta una Fondazione del Vittoriano

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ROMA – Abrogare il bonus culturale per i 18enni e con i fondi risparmiati, 230 milioni l’anno, finanziare una miriade di altre spese. Togliere ai ragazzi l’app per comprare libri e biglietti per i concerti e sostenere una serie di altre iniziative più ‘tradizionali’: le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, i carnevali storici, la rievocazione de “La Girandola” di Castel Sant’Angelo a Roma, la creazione di una Fondazione del Vittoriano. La proposta viene dalla maggioranza intera. L’emendamento monstre alla legge di bilancio, di ben 29 commi, è firmato dai rappresentanti di tre partiti di maggioranza: Federico Mollicone (Fdi), Rossano Sasso (Lega) e Rita Dalla Chiesa (FI).

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L’App 18enni, creata da Renzi e poi rinnovata negli anni per consentire ai ragazzi di spendere in acquisti di libri, musica, spettacoli, dal governo Draghi era stata trasformata in una misura strutturale, finanziata con 230 milioni l’anno. Ora la maggioranza di centrodestra vuole il colpo di spugna. Cancellare la misura e spendere in altro.

Dall’incremento del Fondo per il sostegno economico temporaneo (Set) per i lavoratori dello spettacolo, all’istituzione di un “Fondo per il libro” presso il ministero della cultura. Ci sono 5 milioni per i carnevali storici, 1 milione per cori, festival e bande musicali e 1 milione per la creazione di una Fondazione Vittoriano, per gestire e valorizzare il complesso del Vittoriano a Roma. Tra le proposte, c’è anche l’assunzione di 750 persone al ministero.

L’emendamento allarma l’opposizione. Protesta già Maria Elena Boschi, ministro dell’allora governo Renzi: “Il bonus diciottenni ha aumentato i consumi culturali e aiutato molti giovani a essere cittadini consapevoli, viene copiata in tutta Europa. Cancellarla oggi sarebbe una follia. Meloni blocchi questo autogol”. E su Twitter, l’ex ministro Dario Franceschini rincara: “Un emendamento della maggioranza azzera la #app18. Una cosa assurda dopo che Francia, Spagna e Germania hanno introdotto un #bonuscultura esplicitamente ispirato dal nostro. Il governo faccia marcia indietro e non tagli alla cultura”.

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