Il maestro d’orchestra Veronesi: “Non accogliere profughi afghani è come aprire campi di sterminio”

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“Dobbiamo accogliere i profughi dell’Afghanistan, con tutte le attenzioni del caso ma dobbiamo aiutarli, la stessa Fondazione Veronesi sta facendo entrare otto ricercatrici afghane in Italia con il supporto delle istituzioni”. Così il maestro d’orchestra Alberto Veronesi, candidato alle comunali di Milano con la lista “I Riformisti Lavoriamo per Milano con Sala”, invita all’accoglienza dei profughi afghani in fuga dai talebani. In contrasto alle posizioni su fascismo e antifascismo espresse dal candidato del centrodestra Luca Bernardo, il maestro Veronesi ha lanciato una maratona musicale di 9 mini-concerti da tenersi in una giornata, con un repertorio vario da Mozart, a Puccini, a Bella Ciao. Secondo Veronesi la mancanza di accoglienza per i profughi, sia in generale che dall’Afghanistan, sarebbe accomunabile a pratiche discriminatorie tipiche dei regimi totalitari: “Tante soluzioni abborracciate da politici nazionali richiamano le soluzioni del fascismo”. “Chiudere porti, sparare a profughi e – ha concluso – far annegare le persone è la stessa cosa di aprire un campo di sterminio. Non c’è soluzione, non c’è pensiero, non c’è cultura”.

Di Andrea Lattanzi

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