Il ‘Martello di Stalin’ colpisce Kiev

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L’artiglieria russa ha cominciato ieri a colpire i palazzi del centro di Kiev. Si tratta delle armi più devastanti a disposizione dei generali di Mosca, perché possono concentrare un volume di fuoco enorme. Nel video delle forze armate russe si vede un’esercitazione dei semoventi, utilizzati già per radere al suolo Grozny durante la guerra in Cecenia. Nelle immagini si notano i sistemi da 152 millimetri Msta a tiro rapido. Ma soprattutto ci sono gli obici da 203 millimetri, ultima versione dell’arma chiamata il ‘Martello di Stalin’ impiegata durante la seconda guerra mondiale anche per l’assalto sovietico a Berlino. La Russia è l’unica nazione al mondo a schierare reparti di ‘artiglieria d’assedio’, destinata proprio all’attacco contro le città. Per questo ha mantenuto in servizio persino i mortai da 240 millimetri, che sparano proiettili pesanti 130 chili, e che ora sono stati segnalati in Ucraina. Il loro impiego nel conflitto può determinare un’ulteriore aumento di brutalità e di vittime civili.

A cura di Gianluca Di Feo

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