Il ministro Franceschini Ipotesi riapertura dei musei dal 18 gennaio in zona gialla

Il ministro Franceschini: “Ipotesi riapertura dei musei dal 18 gennaio in zona gialla”

La Republica News
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Il governo sta valutando la possibilità di riaprire i musei e le mostre dal 18 gennaio nelle regioni gialle durante i giorni feriali. A dirlo il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini al convegno ‘More museum. Il futuro dei musei tra crisi e rinascita, cambiamento e nuovi scenari’, organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Firenze insieme a Muse e al Museo Novecento. “Nel Dpcm che chiuderemo nella giornata di oggi – ha detto Franceschini, sottolineando che la sua proposta è ancora un’ipotesi – proporrò che sia introdotta la riapertura dei musei e delle mostre nelle zone gialle almeno nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Naturalmente tutto dovrà avvenire in modalità di sicurezza, come quest’estate, con gli obblighi di indossare le mascherine, mantenere il distanziamento, il contingentamento e con prenotazioni e bigliettazione elettronica per evitare le file. È un primo passo, un piccolo passo verso la ripartenza”.

I Musei Vaticani pronti dal primo febbraio

Ai musei Vaticani “si continua a fare ricerca e a fare manutenzione ordinaria e straordinaria perché con i grandi flussi che avevano prima della pandemia non era possibile farla, se non in regime straordinario e nei giorni di vacanza. Lo facciamo pensando a un’ottima e proficua riapertura che ci auguriamo possa essere alla fine del mese di gennaio, quindi per il primo febbraio. Ci auguriamo, se l’emergenza sanitaria lo permetterà, di riaprire i battenti in quella data”

Firenze partirà con il Giardino di Boboli

“Per quanto riguarda le Gallerie degli Uffizi, posso dire che, se la Toscana venisse confermata in zona gialla e appena uscirà il Dpcm, con il Giardino di Boboli siamo pronti a partire subito, poi le altre realtà museali sono più complesse, e quindi servono tempi tecnici e amministrativi per le aperture”, ha detto il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt.



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