Il mondo che brucia: la mappa interattiva della Nasa sulle aree più colpite

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La mappa ntereattiva della NASA mostra mensilmente le posizioni degli incendi attivi in ??tutto il mondo negli ultimi 20 anni, sulla base delle osservazioni dello spettroradiometro per immagini a risoluzione moderata (MODIS) sul satellite Terra della stessa agenzia spaziale amercana. I colori si basano su un conteggio del numero (non della dimensione) degli incendi osservati all’interno di un’area di 1.000 chilometri quadrati. I pixel bianchi mostrano la fascia alta del conteggio: fino a 30 incendi in un’area di 1.000 chilometri quadrati al giorno. I pixel arancioni mostrano fino a 10 fuochi, mentre le aree rosse mostrano solo 1 fuoco al giorno. (Fonte NASA Earth observatory). Gli incendi vengono innescati in vari modi, da fulmini, accidentalmente o per mano umana. Spesso sono  incendi controllati da agricoltori. Altre volte sono imensamente distruttivi e generare grandi quantità di inquinamentoe gas serra oltre che distruggere ecosistemi. Ad esempio, l’intenso incendio nel cuore del Sud America da agosto a ottobre è il risultato di incendi provocati dall’uomo, sia intenzionali che accidentali. In tutta l’Africa, una fascia di incendi agricoli diffusi si estende da nord a sud sul continente man mano che la stagione secca avanza ogni anno. Gli incendi agricoli si verificano ogni anno alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera nel sud-est asiatico.

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