Il nuovo drone armato della Turchia che fa felice Erdogan

Pubblicità
Pubblicità

“Con il nostro drone Akinci, la Turchia diventa uno dei tre Paesi più avanzati al mondo in questo genere di tecnologia”. Lo ha detto il presidente turco Erdogan, in occasione della presentazione del nuovo drone da combattimento Bayraktar Akinci. Erdogan ha aggiunto che la Turchia punta a diventare leader globale nella produzione di velivoli autonomi. Il drone Akinci ha finora effettuato 874 voli di prova e lo scorso 5 luglio, in un test che ha messo alla prova le sue capacità di combattimento, ha colpito con precisione i bersagli che gli erano stati assegnati.

Negli ultimi dodici anni l’industria militare turca è diventata un attore di primo piano nel campo degli aerei senza pilota. In un articolo apparso su Repubblica a dicembre 2020, la giornalista Gabriella Colarusso a questo proposito scriveva: “La Turchia ha iniziato a sviluppare gli arei a pilotaggio remoto agli inizi degli anni Duemila – prima per missioni di sorveglianza e intelligence, poi armandoli – quando si è resa conto che difficilmente avrebbe potuto ottenerli da Paesi stranieri come gli Stati Uniti o Israele. Nel tempo è diventata un attore importante del mercato, e si candida a competere con la Cina anche per le esportazioni in Africa, in Medio Oriente, in Asia, dove le regole più rigide per l’export militare impediscono agli Stati Uniti di conquistare mercato”.

Nel 2021, la Turchia ha venduto i suoi droni per la prima volta a un Paese Nato, la Polonia, che ne ha ordinati 24.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source