Il paradosso di Ghisleri

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La prima cosa bella di mercoledi 2 novembre 2022 sarebbe una tregua nei sondaggi. Abbiamo appena votato. Niente. Questi continuano e i dati cambiano. Pare un paradosso di Zenone. Ve lo ricordate no? Primo anno di filosofia. Sbuca questo pensatore presocratico con le sue teorie sul movimento. Ad esempio: se in una gara di corsa Achille Pie’ veloce concedesse un metro di vantaggio a una tartaruga non la raggiungerebbe mai. Fatto quel metro, la tartaruga si sarebbe mossa di qualche centimetro. Fatti quei centimetri, di un poco ancora, finché la distanza fosse divenuta infinitamente piccola, ma mai uguale a zero. Stessa cosa con i sondaggi: provano a fotografare l’elettorato e quello si muove. Ma dove va? Perché? Hai appena scelto una cosa e già ne vuoi un’altra? E dovremmo pure tenerti in conto? È uno sfinimento, un riempimento di pagine e minuti di notiziari, nei siti entra tutto, ma proprio per questo bisognrebbe darsi una regolata. Il sondaggio no. Moratoria. Almeno per un anno. Poi ne parliamo. Forse.  

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