Il Pentagono ammette: “Il nostro attacco con i droni a Kabul uccise solo civili innocenti”

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Il Pentagono rivede la propria posizione su un attacco di droni che ha ucciso vari civili in Afghanistan, annunciando che una revisione interna ha rivelato che il raid ha ucciso soltanto civili, non un estremista dello Stato islamico come inizialmente creduto. “L’attacco è stato un tragico errore”, ha dichiarato il generale Frank McKenzie, capo del Comando centrale Usa, a una conferenza stampa del Pentagono.

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Pochi giorni dopo il raid del 29 agosto, il Pentagono aveva dichiarato di aver agito correttamente, nonostante la morte di vari civili, tra cui bambini. I media sollevarono dubbi, contestando la versione dei fatti, riportando che l’autista del veicolo preso di mira fosse un dipendente di una ong statunitense e citando la mancanza di prove a sostegno delle dichiarazioni del Pentagono secondo cui il veicolo avrebbe contenuto esplosivi. McKenzie ha detto che il mezzo è stato colpito “ritenendo onestamente” che costituisse minaccia imminente. “Ora sono certo che almeno 10 civili, tra cui fino a sette bambini, sono stati tragicamente uccisi da quell’attacco”, ha detto, “inoltre, riteniamo ora improbabile che il veicolo e coloro che sono morti fossero associati all’Isis-K”, con un riferimento all’Isis Khorasan, alleato afghano del gruppo terroristico Stato islamico.

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Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin ha chiesto scusa per l’errore. “Offro le mie più profonde condoglianze ai parenti superstiti di coloro che sono stati uccisi”, ha detto riconoscendo che l’uomo preso di mira era “solo una vittima innocente, come gli altri tragicamente uccisi”. “Ci scusiamo, e lavoreremo per imparare da questo orribile errore”, ha aggiunto. “Nessun esercito lavora così duramente come il nostro per evitare vittime civili. Quando abbiamo ragione di credere che abbiamo preso delle vite innocenti, indaghiamo e, se è vero, lo ammettiamo”.

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