Il premier Draghi a Bari, prima visita istituzionale al Sud: “Giovani al centro dell’azione del governo”

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Bari – Il premier Mario Draghi a Bari, nella sua prima tappa istituzionale al Sud, ha visitato la sede della Masmec – azienda leader nel settore delle tecnologie di precisione, robotica e meccatronica, dall’automotive al biomedicale – e l’istituto tecnico Cuccovillo che forma tecnici spesso assunti nelle industrie della meccatronica del distretto. Non una scelta casuale, ma un chiaro segnale da lanciare al Sud e ai più giovani.

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“Investire nella scuola è un dovere”

“Investire nella scuola è un dovere civile e un atto di giustizia sociale. Un sistema educativo che non funziona alimenta le diseguaglianze, ostacola la mobilità e priva l’Italia di cittadini capaci e consapevoli. Dalla formazione non dipende solo il vostro futuro, ma quello di tutti noi. Le società più prospere sono quelle che preparano meglio i loro giovani a gestire i cambiamenti” ha detto il presidente del Consiglio dopo aver ascoltato le testimonianze degli studenti.

(ansa)

“Negli ultimi mesi sono rimasto colpito dall’idealismo e dedizione dei giovani. Penso ai giovani diplomatici di Tripoli, ai medici e infermieri di Bergamo, ai campioni dello sport. Ma anche ai tanti che mi scrivono per raccontare paure e ambizioni. Con voi prendo un impego: dopo anni in cui l’Italia si è dimenticata di voi, le vostre aspirazioni e attese sono al centro dell’azione di governo” ha preseguito il premier.

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“Il Pnrr mette al centro i giovani”

“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza mette al centro voi e i vostri coetanei. Investiamo circa 1 miliardo e mezzo di euro per dare ulteriore slancio agli Its e favorire l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro” – ha detto il presidente del Consiglio – intendiamo formare nuovi docenti per percorsi di studio innovativi e potenziare le strutture, a partire dai laboratori che utilizzano tecnologie 4.0. La riforma degli Its, attualmente all’attenzione del Senato dopo l’approvazione alla Camera, intende allineare la formazione tecnica superiore alle aree tecnologiche del futuro, come la mobilita’ sostenibile e le biotecnologie. Vogliamo sia approvata definitivamente nel 2022, insieme alla riforma degli istituti tecnici e professionali”, ha sottolineato Draghi.

“Colmare il divario di genere”

“Tra le nostre priorità, c’è quella di colmare i divari di genere. A oggi, solo il 28% dei diplomati Its sono donne – l’impegno del premier- Questo riflette un problema più ampio, che riguarda la presenza limitata delle ragazze e delle donne nelle materie tecnico-scientifiche. E’ nostro dovere abbattere i pregiudizi e gli ostacoli che ancora ostacolano il talento femminile”, osserva il presidente del Consiglio. “Una sfida che possiamo vincere solo se partiamo dalla scuola”.

E poi uno sguardo al Mezzogiorno:  “Le risorse messe a disposizione per il sud oggi non hanno precedenti nella storia recente. Dobbiamo spendere bene questi soldi, con onestà e rapidità. La responsabilità è del governo, ma anche dei comuni e degli altri enti territoriali. I ritardi nella spesa, che per troppo tempo hanno colpito il mezzogiorno, sono un ostacolo alla vostra libertà e una tassa sul vostro futuro”.

La visita allo stabilimento Masmec

Nella visita a Cuccovillo e allo stabilimento Masmec, Draghi è stato accompagnato dal sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dal presidente e dall’amministratore delegato della società Michele e Daniela Vinci. Il presidente Draghi ha visitato la sede medicale e in particolare la tecnologia sviluppata attorno alla diagnostica Covid, i macchinari per processare tamponi. Poi ha fatto un giro nella nuova sede in costruzione dell’automotive, business storico dell’azienda. Masmec, circa 300 dipendenti, da quasi quarant’anni progetta e realizza macchine e linee automatiche per l’assemblaggio e il collaudo di componenti automobilistici e della e-mobility, grazie anche a software di simulazione, virtual commissione, realtà virtuale e realtà aumentata.

L’azienda ha avviato da anni una collaborazione con l’Its Cuccovillo di Bari, contribuendo alla formazione specialistica post-diploma degli studenti che nello stabilimento svolgono anche stage. L’Its che è stato proprio la seconda tappa a Bari della visita di Draghi è considerato un’eccellenza perché oltre il 92% degli studenti viene assunto nel giro di un anno dopo il diploma.

Decaro: “Orgogliosi di mostrare i nostri talenti”

“È la prima visita del presidente del  Consiglio nel Mezzogiorno dopo gli impegni legati al completamento della campagna vaccinale e l’attivazione dei fondi dal Pnrr. Ci sentiamo orgogliosi che la prima visita la faccia qui” ha detto Decaro. “Abbiamo voluto scegliere in questa giornata due realtà tra quelle più importanti dal punto di vista produttivo e formativo – ha spiegato Decaro – e le abbiamo volute tenere insieme proprio perché siamo convinti che non c’è economia e innovazione, senza formazione e ricerca. E quindi vogliamo far vedere oggi al presidente che rispetto allo stereotipo che racconta di un paese spaccato in due, in cui noi del sud cerchiamo sempre di rincorrere un treno che non riusciamo a prendere mai, in realtà non è così, nel senso che ci sono realtà come queste che sono realtà straordinarie. Il centro di formazione che vedremo dopo è un istituto superiore dove il 90% delle persone che finisce il ciclo di studi trova lavoro nelle aziende che partecipano all’Its. Quindi credo che sia un modo per far vedere al presidente che c’è anche un altro Sud rispetto a quello che viene raccontato”.

Emiliano: “La Regione investe nell’innovazione”

“Oggi è una giornata molto importante perché presenteremo al presidente del consiglio Mario Draghi due realtà straordinarie. È un grande investimento complessivo che viene mostrato oggi che fa ben sperare per il sostegno che potremmo dare a tutto quello che abbiamo già realizzato grazie al Pnrr” ha detto il governatore Emiliano.

“La Masmec – ha ricordato il presidente della Regione – è cresciuta grazie al valore del suo leader e della sua famiglia ma anche grazie al sostegno della Regione Puglia, che negli ultimi 10 anni ha sostenuto questa azienda nelle sue evoluzioni tecnologiche che l’hanno portata ad essere una delle più interessanti aziende di Italia e forse d’Europa. E poi l’Its Cuccovillo. Gli Its sono luoghi importantissimi nei quali la regione Puglia investito più di 40 milioni di euro, dando vita a ben sette fondazioni che si collegano direttamente alle problematiche produttive delle aziende pugliesi nei vari settori, in particolare uno, quello biomedico, che si collega anche alla facoltà di medicina che abbiamo aperto a Lecce, che è una facoltà che laureerà medici che sono ingegneri e ingegneri che sono anche medici”.

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