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Il Pulitzer alla ragazza che filmò Floyd

La Republica News
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Una “citazione speciale” per la ragazza che filmò l’agonia di George Floyd, l’afroamericano arrestato e morto soffocato da un poliziotto a Minneapolis. È racchiuso in questo storico riconoscimento a Darnella Frazier, 17 anni, non giornalista, lo spirito del premio Pulitzer di quest’anno.

Il board dell’istituzione che stabilisce il meglio del giornalismo americano ha puntato sui due fatti: la pandemia e il caso Floyd appunto, che scatenò la protesta di milioni di americani persuasi dalle immagini girate con il cellulare da Frazier, che fecero il giro del mondo e diventarono anche la prova in tribunale che portò alla condanna del poliziotto, Derek Chauvin.

Tra i premiati per la cronaca dello stesso caso c’è lo staff dello Star Tribune di Minneapolis per «come ha coperto la morte di George Floyd» e per le «conseguenze che ne sono derivate». E sempre in tema di diritti delle minoranze, come miglior romanzo è stato scelto The Night Watchman, la biografia di Malcolm X scritta da Louise Erdrich (uscirà in Italia per Feltrinelli in autunno).

Il New York Times vince invece per il “servizio pubblico” reso con le sue informazioni approfondite e accessibili sulla pandemia. Mentre la miglior copertura fotografica sul Covid è stata giudicata quella della Associated Press.
 



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