Il sindaco accusato di stalking su una dipendente non può frequentare alcune zone del municipio

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Si ritrova indagato per stalking e per decisione del giudice per le indagini preliminari non potrà avvicinarsi al luogo di lavoro della donna che lo ha denunciato. Ma l’indagato è il sindaco e la querelante una dipendente comunale: a Chiaravalle, nell’Anconetano, il primo cittadino Damiano Costantini non può entrare in alcune stanze del palazzo comunale.

La donna ha denunciato che dopo la fine della relazione durata qualche anno Costantini – classe 1970, a guida del comune dalla primavera 2013 – l’vrebbe tempestata di chiamate e messaggi per convincerla a tornare insieme. La donna, esasperata, avrebbe anche chiesto il trasferimento, senza ottenerlo. Una persecuzione che sarebbe durata almeno quattro mesi, far la primavera e l’estate 2021.

Costantini respinge tutte le accuse, e riguardo al mancato trasferimento della dipendente ha precisato, tramite il suo avvocato, che la richiesta non poteva essere accolta perché presentata in un momento in cui vi era il blocco per le amministrazioni sotto i cento dipendenti. A dicembre scorso – riporta la stampa locale – l’uomo ha ricevuto l’avviso di chiusura indagini con le ipotesi di atti persecutori e molestie. Già dalla fine di novembre il sindaco non può avvicinarsi alla ex e non può partecipare a riunioni di giunta e a consigli comunali dove sia prevista la partecipazione della dipendente comunale.

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