Il triangolo sì

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La prima cosa bella di lunedì 31 ottobre 2022 è il film Triangle of Sadness. Se dovete vederne uno, vedete questo. Per due lati del triangolo è una delle cose migliori da tempo. Poi c’è il deja vu sull’isola, ma prima, più di ogni altra cosa, c’è un tabù finalmente superato: prendere in giro il mondo della moda. Più rispettato del presidente, più sacro del Papa. Oddio, la pubblicità. E invece, ecco qua i modelli con lo sguardo truce per i marchi del lusso, ridanciani per i brand low cost (it’s the profiling, sleeping beauty). Ecco le sfilate che calpestano slogan in favore dell’eguaglianza e contro il cambiamento climatico (ma poi con i piumini che cosa ci facciamo?). Eccoli questi ragazzi e ragazze più sedotti che seducenti, alla fiera delle vanità, a prendersi l’influenza mentre seminudi influenzano, a cercare ruoli fluidi e riprodurre i più antichi e cementati. All’ingresso distribuiscono un sacchetto in caso di nausea. Dovrebbero darlo nelle strade, davanti ai televisori, ai caselli autostradali. Buon viaggio, si allontani dal quadrilatero, superi il triangolo della tristezza e al bivio imbocchi l’unica uscita di sicurezza. Rida. 

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