Il violino fatto con il legno dei barconi dei migranti: “Ridiamo voce a chi non può più parlare”

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Si chiama “Violino del Mare” ed è il primo violino al mondo ricavato con il legno di uno dei tanti barconi usati dai migranti per i viaggi della speranza che purtroppo, più volte, si trasformano in tragedie del mare. “Il sogno del progetto Metamorfosi è quello di poter mandare un segnale di coscienza e di testimonianza a tutte le persone” spiega Arnoldo Mosca Mondadori, presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, accogliendo i 10 barconi provenienti da Lampedusa all’interno della Casa di Reclusione di Milano-Opera. “Per produrre questo violino ci sono voluti circa due mesi e mezzo – ha raccontato Mondadori – e assieme ad altri strumenti che verranno prodotti allo stesso modo comporrà l’orchestra d’archi del mare destinata a portare questa musica nel mondo”. L’opera è stata prodotta all’interno  del laboratorio di liuteria situato nel carcere di Opera a Milano e gestito dal liutaio Enrico Allorto con l’aiuto di tre detenuti del penitenziario. “Trovo miracoloso che un prodotto riciclato dal legno dei barconi suoni così bene – racconta il violinista Carlo Lazzaroni – il risultato acustico è sorprendete e se chiudo gli occhi non noto la differenza”.  

Di Edoardo Bianchi 

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