Immigrazione, Salvini: “Andrò in Polonia dove succede qualcosa di pericoloso”. E fa pace con Ghali, che gli manda una maglia autografata

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Matteo Salvini nei prossimi giorni andrà in Polonia perchè “ai confini dell’Europa sta succedendo qualcosa di pericoloso, di estremamente pericoloso”. L’annuncio del leader della Lega arriva da Catanzaro, dove ha tenuto una conferenza stampa. Ed è una nuova occasione per attaccare la ministra dlel’Interno Luciana Lamorgese.  “Più che vietare i cortei, preferirei un ministro che vietasse gli sbarchi – dice l’ex ministro – Conto di andare, a proposito di controllo del territorio e dei confini e di rischi legati all’immigrazione clandestina, nelle prossime settimane in Polonia, perchè ai confini dell’Europa sta succedendo qualcosa di pericoloso, di estremamente pericoloso”.  “Detto questo, Calabria e Sicilia – aggiunge  – non possono avere sbarchi fuori controllo. Io attendo da ormai 5 mesi un incontro col ministro Lamorgese che si vede è impegnata a fare altro. Però non è possibile, ormai siamo quasi a quota 60.000”.

A Catanzaro inoltre Salvini indossa la maglia della Tunisia mandatagli da Ghali – il rapper con cui ha avuto uno scontro a San Siro- che l’ha anche autografata. Un dono, quello del cantante, offerto al leader leghista in segno di distensione: “Sono pronto ad incontrare Ghali ad offrirgli un caffè o un cappuccino, e chiarire. Siamo entrambi milanesi, penso della stessa zona. Non sapevo chi fosse prima che mi insultasse allo stadio, vivo tranquillo, mi è dispiaciuto perché ero con mio figlio che mi diceva: questo cosa vuole. Lui lo conosceva musicalmente, io no, è rimasto dispiaciuto anche mio figlio”, dice Salvini, che ha apprezzato il gesto di Ghali: “È un momento così complicato per gli italiani – ha  poi aggiunto Salvini – perchè quindi perdersi in insulti allo stadio. Ha chiesto scusa, amici come prima”.

In calo di consensi e nei sondaggi, il leader della Lega rilancia il tema dell’immigrazione. In una regione che sta facendo i conti con l’arrivo di migliaiia di immigrati in arrivo dalla rotta turca. Parla di immigrati e non vuole parlare neanche dell’elezione del prossimo presidente della Repubblica. “Del Quirinale parlerò a gennaio, – dice – non tiro per la giacchetta nessuno, ne parlo più avanti”. Risponde in maniera secca a chi gli chiede di Draghi, Mattarella, di alleanze.

Del resto è in Calabria per un incontro con i suoi dopo la nascita della nuova giunta regionale calabra. Si dimostra soddisfatto. Anche se il reggente Nino Spirli, aveva preso il posto di governatore dopo la morte di Iole Santelli, è rimasto fuori. “Sono contento della nuova giunta calabrese, abbiamo raddoppiato con due presenze” dice.  “Avevamo un rappresentante, ora ne abbiamo due in ruoli diversi e importanti, l’assessore alle Politiche sociali Minasi ed il presidente del Consiglio regionale Mancuso. Spirlì? Non finirò  mai di rigraziarlo per quanto ha fatto per i calabresi –  aggiunge  il leader del Carroccio –  assicuro che avrà un ruolo di primissimo piano a livello regionale e nazionale”.

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