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In Antartide c’è un ghiacciaio che fa paura

La Republica News
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C’è un ghiacciaio che fa paura. Perché dalla sua sorte potrebbe dipendere l’innalzamento dei mari e dunque il destino di chi vive sulla costa, nelle isole del Pacifico, in Florida o nel Sudest Asiatico. Il gigante di ghiaccio si trova in realtà agli Antipodi: nel profondo Ovest del continente antartico. Si chiama Thwaites, ma proprio per le possibili conseguenze del suo dissolvimento in mare lo hanno ribattezzato “fine del mondo”.

Da anni climatologi e glaciologi sono consapevoli della minaccia, tanto da aver dato vita a una collaborazione internazionale per monitorare i movimenti del ghiacciaio: The International Thwaites Glacier Collaboration (Itgc). Poche settimane fa i ricercatori che ne fanno parte hanno lanciato l’allarme: “Lo scioglimento potrebbe avvenire più rapidamente di quanto immaginassimo”. 

A confermarlo ci sarebbero i dati raccolti da un robot sottomarino che è andato a curiosare là dove le mura di ghiaccio sprofondano in acqua. “I risultati rivelano che l’afflusso di acqua calda verso il Thwaites è maggiore di quanto si pensasse in precedenza, innescando preoccupazioni per uno scioglimento più rapido e un’accelerazione del flusso di ghiaccio in mare”, scrivono gli scienziati dell’Itgc.

Il piccolo sottomarino “a guida autonoma” Ran era stato fatto immergere sotto il Thwaites nel 2019 per misurare la forza, la temperatura, la salinità e il contenuto di ossigeno delle correnti oceaniche che penetrano sotto il ghiacciaio.

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“Sono state le prime misurazioni mai eseguite sotto il fronte di ghiaccio del Thwaites”, afferma l’autore principale, la professoressa Anna Wåhlin, professore di oceanografia presso l’Università di Göteborg. “Il livello del mare globale è influenzato dalla quantità di ghiaccio presente sulla terra e la più grande incertezza nelle previsioni è l’evoluzione futura della calotta glaciale dell’Antartico occidentale”, continua l’oceanografa.

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La calotta glaciale nell’Antartide occidentale contribuisce per circa il 10% all’attuale tasso di innalzamento del livello del mare, ma a causa della sua posizione e forma, il Thwaites è particolarmente sensibile alle correnti oceaniche calde e salate che accedono al di sotto. E a preoccupare sono le sue dimensioni: 120 mila chilometri quadrati (più di due terzi dell’Italia). Se si sciogliesse completamente il livello dei mari salirebbe di ben 65 centimetri. Per questo c’è chi vigila, anche a fronte di un grande investimento di denaro: The International Thwaites Glacier Collaboration può infatti contare su un finanziamento di quasi 60 milioni di euro. Basteranno a evitare il peggio?



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