In aumento le minacce a sindaci e giornalisti, boom del cybercrime. La ministra Lamorgese a Palermo per il comitato nazionale sicurezza

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Sono 369 gli amministratori locali minacciati nel primo semestre 2021, di questi 189 sono sindaci. Gli atti intimidatori sono il 15,3 per cento in più rispetto al primo semestre del 2020. Sono i dati contenuti nel dossier del Viminale, pubblicato ogni anno in occasione della tradizionale riunione del 15 agosto del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che oggi si tiene a Palermo. Il maggior numero di intimidazioni ad amministratori locali, il 14,1 per cento, è stato registrato in Lombardia. Seguono la Campania (11,1 per cento), la Sicilia (10,3 per cento), la Puglia (9,5 per cento) e la Calabria (8,1 per cento).

Nei primi sei mesi del 2021 sono stati minacciati anche 110 giornalisti. Di questi, 55 hanno ricevuto minacce via web. Nel primo semestre del 2020 erano stati 99. La regione dove ci sono state più denunce è il Lazio (26), seguito da Sicilia (16),  Lombardia (13), Campania (10) e Calabria (7).

In crescita anche il cybercrime. Nell’ultimo anno sono decuplicati gli attacchi informatici rilevati: sono 4.938 contro i 460 registrati tra il 1 agosto 2019 e 31 luglio 2020.

Nell’attività di prevenzione antiterrorismo sono stati 61.033 i contenuti web monitorati, il 54 per cento in più rispetto ai 39.626 dell’anno precedente. I contenuti web oscurati sono invece l’88,7 per cento in meno. Sono 71 le persone espulse per motivi di sicurezza dello Stato, nell’ambito della lotta al terrorismo, nell’ultimo anno mentre 144 sono i foreign fighters monitorati. Sul fronte interno sono 7 gli estremisti di area anarchica arrestati pari al 53,3 per cento in meno dello scorso anno e 18 gli estremisti dell’area della destra eversiva arrestati, pari al 350 per cento in più.

Ancora un dato relativo al cybercrime. Quanto alla pedopornografia on-line sono 2.490 i siti presenti in black list, il 3,7 per cento in più rispetto all’anno precedente. Aumentano del 107,1 per cento le perquisizioni, del 234,9 per cento gli arrestati e dell’86,1 per cento i denunciati.

Un capitolo del rapporto del Viminale è dedicato alla violenza contro le donne. Sono 105 le donne uccise dal primo agosto 2020 al 31 luglio 2021, il 13,9 per cento in meno dell’anno precedente: 88 omicidi sono maturati in ambito familiare o affettivo, 62 donne sono state uccise dal partner o all’ex partner. I femminicidi sono il 38 pe cento del totale degli omicidi volontari commessi nell’ultimo anno.

Aumentano dello 0,2 per cento le denunce per stalking che sono 15.989 nell’ultimo anno. Nell’ambito dei provvedimenti assunti sono 2.480 gli ammonimenti del questore (+5,5 per cento) e 403 gli allontanamenti (-1 per cento).

Poi, il capitolo dell’immigrazione. Da agosto 2020 a luglio 2021 sono sbarcati in Italia 49.280 migranti, il 128 per cento in più dell’anno precedente. Secondo il ministero dell’Interno, i minori stranieri non accompagnati sono 7.843, il 155,2 per cento in più. Gli scafisti arrestati sono stati 147, +25,6 per cento in più.

Sono 41.052 le richieste di asilo presentate in Italia dal primo agosto 2020 al 31 luglio 2021, in aumento del 16 per cento rispetto all’anno precedente. Sono 43.877 le domande esaminate, l’11,9 per cento per lo status di rifugiato, 16,7 per cento per la protezione sussidiaria, il 7,6 per cento per la Protezione speciale mentre il 37,7 per cento con provvedimento di diniego e il 26,1 per cento risultano irreperibili o hanno rinunciato.

Il capitolo della lotta alla mafia. Aumentano del 33,6 per cento le operazioni di polizia giudiziaria nell’ultimo anno e sono 45 i latitanti di rilievo arrestati (-43,7 per cento), di cui due di massima pericolosità. Aumentano del 49,1 per cento i sequestri di beni (8.785) per un valore complessivo di 1,9 mld di euro e crescono del 136,8 per cento anche le confische (4.246) per un valore complessivo di 1.731 mld di euro. Il valore dei beni confiscati aumenta del 366,6 per cento. Dal primo agosto 2020 al 31 luglio 2021 sono stati sciolti 61 enti locali per infiltrazioni della criminalità organizzata, registrando un +3,4 per cento rispetto al periodo tra il primo agosto 2019 e il 31 luglio 2020. Nello stesso periodo sono stati 15 gli accessi ispettivi antimafia nei comuni, con un + 66,7 per cento rispetto all’anno precedente.

Dal 1 agosto 2020 al 31 agosto 2021 sono state rilasciate 506.203 le certificazioni antimafia, 4.7 per cento in più rispetto alle 483.386 del periodo compreso tra il primo agosto 2019 e il 31 luglio 2020. Adottate 2.263 interdittive, il 21,3 per cento in più rispetto alle 1.815 dell’anno precedente.

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