In Europa per la prima volta le elettriche scavalcano le diesel ma l’Italia resta ancora in ultima posizione

Pubblicità
Pubblicità

ROMA Mentre in Europa, le vendite di auto elettriche a giugno (+66%) hanno superato per la prima volta quelle a gasolio, l’Italia resta ancora all’ultimo posto nella diffusione di auto “con la spina” (Ecv), anche se la quota continua lentamente a salire e tocca il 9,8%, con le elettriche (Bev) al 4,4% e le ibride (Phev) al 5,4%.

Lo spiega l’Unrae (l’associazione dei costruttori esteri), che mette in evidenza il divario con gli altri Paesi: in Germania le Bev sono al 18,9% e le Phev al 5,7% (in calo da gennaio dopo l’esclusione dagli incentivi), in Francia Bev a 17,5% e Phev a 9,4%, nel Regno Unito Bev a 17,9% e Phev a 7,2%, in Spagna Bev 5,4% e Phev a 6,4%.

L’Unrae esprime apprezzamento “per l’approvazione, da parte del Parlamento Europeo, della proposta di regolamento Afir per la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi, ora al vaglio del Consiglio europeo. L’Italia dovrà assicurare l’installazione, su autostrade e strade nazionali, di gruppi di stazioni di ricarica elettrica rapida almeno ogni 60 km in ciascuna direzione di marcia, e stazioni di rifornimento di idrogeno a una distanza massima di 200 km tra loro. “Si tratta finalmente di obiettivi cogenti e congrui con le potenzialità e le necessità del nostro Paese”, afferma il direttore generale Andrea Cardinali. “Rimane, invece, la preoccupazione per il bando Mase sulle infrastrutture di ricarica extraurbane che, a differenza di quello per i centri urbani, è andato quasi deserto, con soli 6 progetti presentati e nessuno ammissibile”.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *