In Italia si respira aria di libertà, ma Conte ci prepara lo scherzetto: libertà? Non proprio

Libero Quotidiano News

26 aprile 2020

Dalla cabina di regia tra Giuseppe Conte, Roberto Speranza e i rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali emergono le prime indiscrezioni sul Dpcm legato alla Fase 2 dell’emergenza coronavirus, quella che partirà dal 4 maggio. I permessi però sembrano tutt’altro che via libera. Qui nel dettaglio le misure che potrebbero essere concesse:

GLI SPOSTAMENTII ministri Speranza e Boccia, durante la riunione, hanno insistito sull’obbligo delle autocertificazioni per gli spostamenti all’interno del Comune e della Regione. Motivo, questo, che vedrà un ulteriore nuovo modulo.
GLI INCONTRIQuesti saranno ammessi solo con i familiari più stretti e solo con le dovute misure di sicurezza come le mascherine. Non concessi i raduni.
ATTIVITA’ MOTORIEApertura per quanto riguarda l’attività motoria che ora è consentita non più nei pressi della propria abitazione, sempre individualmente o a distanza, fatta la sola eccezione di persone conviventi nella stessa casa. Buone notizie per gli atleti. Potranno infatti riprendere ad allenarsi i professionisti delle attività individuate dal Coni, non gli sport di squadra per i quali la ripresa potrebbe essere il 18 maggio .
LOCALI E RISTORANTI TAKE AWAYPer il momento la loro apertura è concessa solo per la vendita da asporto oltre che di domicilio.
I NEGOZIPer gli esercizi commerciali al dettaglio non ci sono sconti: la riapertura è fissata per il 18 maggio.
MESSE E FUNERALIDal 4 maggio potranno essere celebrati i funerali ma solo alla presenza degli stretti familiari, non più di 15 persone tutte con la mascherina.
LE ATTIVITA’ PRODUTTIVEDa domani riaprono le aziende strategiche come i cantieri dell’edilizia pubblica e il manufatturiero per l’export. Dal 4 tutte gli altri.
MUSEI E MOSTREQuelli all’aperto riapriranno il 18 maggio.

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