In migliaia “Insorgono” con gli operai della Gkn contro i licenziamenti a Campo Bisenzio

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I 422 licenziati della Gkn avevano scritto ieri questo post sulla loro pagina Facebook: “Che le parole lascino posto ai pensieri e che i pensieri diventino sguardi e che gli sguardi portino ad abbracci. Una comunità insorge. E la aspettiamo a Campi Bisenzio, davanti alla Gkn”.
E questa composita comunità ha risposto. In maniera forte nonostante il caldo e la giornata prefestiva.

Migliaia di persone sono arrivate di fronte allo stabilimento di Campi Bisenzio dai sindacati e dai lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro.
La protesta, ‘Insorgiamo con i lavoratori Gkn’ come scritto nel manifesto disegnato dal fumettista Zerocalcare, arriva dopo settimane di presidio da quando la proprietà, il fondo inglese Melrose, ha annunciato il 9 luglio di chiudere la fabbrica e avviare le pratiche per il licenziamento dei 422 dipendenti.

‘Insorgiamo!’ a Campi Bisenzio la marcia nazionale per i lavoratori Gkn licenziati

 Lungo la strada una folla con bandiere, striscioni, trombette e fumogeni. L’obiettivo è lanciare un grido di allarme e assurgere come simbolo dell’intero settore metalmeccanico che guarda con preoccupazione alla fine del blocco dei licenziamenti. All’appello hanno risposto lavoratori da tutta Italia: dalla Toscana sono arrivati da ogni provincia centinaia di persone  come dimostrano lo striscione dell’aeroporto di Pisa, quello dei lavoratori Piaggio e Sammontana, ma ci sono anche lavoratori della Electrolux di Forlì,  bus attesi da Melfi e Pomigliano d’Arco. Per le istituzioni sono presenti il sindaco di Campi, Emiliano Fossi, il vicesindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi, la senatrice Alessia Petraglia e la segretaria nazionale Fiom, Francesca Re David.

Gkn: in migliaia a mobilitazione a Campo Bisenzio

  Migliaia di persone hanno risposto presente alla manifestazione Gkn organizzata di fronte allo stabilimento di Campi Bisenzio dai sindacati e dai lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro.
La protesta, ‘Insorgiamo con i lavoratori Gkn’ come scritto nel manifesto disegnato dal fumettista Zerocalcare, arriva dopo settimane di presidio da quando la proprietà, il fondo inglese Melrose, ha annunciato il 9 luglio di chiudere la fabbrica e avviare le pratiche per il licenziamento dei 422 dipendenti

 “Nessuno ferma la rabbia operaia” si legge su uno degli striscioni in mezzo agli oltre duemila partecipanti.
Tra i cori anche “non c’è disperazione ma solo tanta rabbia che cresce in me”. Intorno all’area dello stabilimento Gkn la viabilità risulta bloccata e al momento non si segnalano problemi a livello di ordine pubblico. “Bisogna che il Governo dia seguito agli impegni presi, e quindi vogliamo sia riconvocato presto il tavolo del Mise e sia chiesto alla proprietà di presentarsi direttamente per iniziare una trattativa”, ha detto il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi durante il corteo. L’assessore regionale alle crisi aziendali Alessandra Nardini ha sottolineato l’esigenza che “parta una vera trattativa. All’incontro in Prefettura l’atteggiamento della proprietà è stato inaccettabile. Serve ritirare i licenziamenti, questa vertenza é nazionale e non molleremo”. Presenti anche l’assessore al lavoro di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese e gli assessori regionali al sociale Serena Spinelli e all’ambiente Monia Monni.

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