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In piazza a Torino per dire no al Green pass dopo il via libera del governo: “Ma non chiamateci No Vax”

La Republica News
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“Comportatevi come se il green pass non esistesse”. È questa l’indicazione che arriva dal palco di piazza Castello dove questa sera si sono radunati alcune migliaia di manifestanti – cinquemila secondo gli organizzatori – per protestate contro l’obbligo del vaccino e contro l’obbligo del greenpass per accedere in ristoranti e locali al chiuso, in palestre e piscine come disposto oggi dal Governo a partire dal 5 agosto.”Qui non chiediamo il greenpass per entrare”, si legge sui volantini distribuiti sulla piazza dove affacciano la prefettura e la sede della Regione Piemonte.

Scene da una piazza che protesta contro il Green pass

Siamo “Free vax”

Loro si definiscono “Free vax” e non “no vax”: in molti spiegano di essere vaccinati ma di essere contrari all’obbligo, qualcuno ha fatto il vaccino ma non è disposto a far vaccinare i propri figli. L’evento “No paura day”  è stato organizzato da un gruppo che si definisce “apartitico”, di cui fa parte anche Marco Liccione, già organizzatore di altri raduni di piazza contro le restrizioni imposte quest’autunno dal governo durante l’emergenza Covid. Il tam tam è partito mercoledì su Facebook. Ma la svolta è arrivata in serata poco dopo l’approvazione del provvedimento sul green pass da parte del governo. Un ruolo lo hanno anche avuto organizzazioni come Forza Nuova, in piazza con bandiere tricolori.

Green pass, 115mila in tutto il Piemonte i “vaccinati guariti” che non l’hanno ancora ricevuto

“C’è una grande disinformazione e una censura da parte dei giornalisti”, dice dal palco l’avvocato Maurizio Giordano. “In questo momento occorre unirsi e  far sentire la resistenza. Questo serve più dell’opera degli avvocati. Il green pass è inconcepibile non solo dal punto di vista costituzionale e secondo la normativa europea, ma anche umano, se vincoliamo i diritti al green pass siamo in uno stato di polizia o dittatura e ci stiamo arrivando a passi molto veloci.  Siamo in situazione  tragica. L’unica soluzione è comportarsi come prima del marzo 2020″, prosegue l’avvocato.”Comportatevi come  se l’obbligo non esistesse. Le norme sono efficaci solo se voi le rispettate”.

Il generale Francesco Paolo Figliuolo, contestato (ansa)

Fischi per il generale

La folla risponde al grido di “libertà,libertà” con fischi rivolti al generale Francesco Paolo Figliuolo, peraltro atteso in Piemonte lunedì per presentare il progetto “Scuola sicura” legato alla vaccinazione di personale scolastico e studenti. Tra le voci dal palco anche quella di Ugo Mattei, docente, giurista e candidato sindaco di Torino. In piazza  esponenti di Italexit e Forza Nuova oltre a tantissimi cittadini che indossano magliette con il logo Freevax. “Il green pass è una discriminazione”, dicono tutti.

Roberto Mossetto, segretario della sezione torinese, spiega così le ragioni del partito Italexit: ” Il Green Pass serve  a imporre un apartheid in salsa europeista per aumentare le tensioni sociali e scaricare tutte le colpe sui cittadini e i commercianti che non intendono sottostarvi. Questa sera in piazza c’è la rabbia di una città che, dopo 18 mesi di immobilismo, è stanca dei ricatti e teme per il proprio futuro”.

Nuovo appuntamento a settembre

“Il diritto non è a uso e consumo delle case farmaceutiche e di chi vuole protrarre lo stato di emergenza- dice Ugo Mattei – Noi non sappiamo se e come il vaccino agisca sulla possibilità di contagiare”.

Dal palco il congedo arriva con un nuovo appuntamento: per il 18 settembre. Dopo le vacanze e l’inizio della scuola.



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