161039896 e069943f b841 4636 a08f 443085b4e202

In Toscana a Pasqua e Pasquetta chiusi anche i negozi di generi alimentari, supermercati, tabaccai e fiorai. Polemica Confcommercio: “Mancanza assoluta di rispetto”

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

161039896 e069943f b841 4636 a08f 443085b4e202

Un provvedimento preso d’urgenza: a Pasqua e Pasquetta la Regione ha deciso di chiudere tutte le attività commerciali. Immediata la reazione delle categorie. “Non discutiamo l’opportunità o meno
del provvedimento preso di gran fretta dalla Regione Toscana, ma biasimiamo aspramente il metodo di lavoro adottato dalla Giunta regionale: diffondere senza alcun preavviso una delibera del genere, che a poco più di 24 ore dalla Pasqua decide la chiusura totale delle aziende commerciali, denota una mancanza assoluta di rispetto e di riguardo nei confronti delle imprese e dei loro clienti”, dice il direttore di Confcommercio Toscana, Franco Marinoni.

“Supermercati e piccoli negozi di alimentari, macellerie, gastronomie e rosticcerie, che coi ristoranti impossibilitati a lavorare normalmente erano sotto pressione per le vendite alle famiglie, apprendono ora che non potranno lavorare né a Pasqua né a Pasquetta. Ma, udite udite, è consentita loro la consegna a domicilio – aggiunge Marinoni – Così, se non vogliono perdere le prenotazioni ricevute, in pochissime ore devono mettere in piedi un servizio di consegne al domicilio dei clienti, quelli che sarebbero venuti in negozio a ritirare quanto ordinato. E cosa faranno con le scorte di prodotti preparati per chi non aveva prenotato nulla? Per la Regione, che si arrangino pure. Ci pare una cosa inaudita, in un momento del genere”.

L’ordinanza obbliga alla chiusura pasquale l’intero comparto del commercio, non solo negozi di generi alimentari ma anche tabaccai e fioristi, che invece sarebbero stati autorizzati all’apertura anche in zona rossa.



Go to Source